Nel rione Enel nasce un giardino del “benessere”

Bonaventura Monfalcone-10.05.2016 Campo di criquet improvvisato-Via Portorosega-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-10.05.2016 Campo di criquet improvvisato-Via Portorosega-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Il rione Enel, dagli anni ’60 sovrastato dalla mole, e dagli impatti, della centrale termoelettrica, avrà un suo giardino del benessere, simile a quello creato dal Comune all’incrocio tra le vie Aquileia, Aulo Manlio e Isonzo. Il campo di sfogo compreso tra via Portorosega e via dei Longobardi sarà trasformato in uno spazio verde amico della salute, come il sindaco Anna Cisint e gli assessori all’Ambiente Sabina Cauci e ai Rapporti con i rioni Francesco Volante hanno spiegato ai rappresentanti del Rione Enel, illustrando il progetto. Il giardino sarà quindi caratterizzato da essenze arboree che non provocano allergie, come gelsi, glicini, oleandri, dal mantenimento di tutti gli alberi esistenti, sentieri su cui camminare e correre in materiale atossico, panchine e aiuole fiorite, con un nuovo assetto migliorato per l’area di sgambamento per i cani, che verrà spostata a ridosso della recinzione con il campo sportivo di via Boito (il lato a ridosso del quale sarà edificata la nuova tribuna dell’impianto).

«Il progetto è pensato per favorire la socializzazione – hanno sottolineato gli amministratori –, dando risposta alle varie esigenze di chi vuole passeggiare, di chi desidera sedersi o portare i bambini a giocare». Per l’area sgambamento cani è prevista un’area diversa da quella attuale, più sviluppata in lunghezza per facilitare le corse.

«Secondo lo spirito che ci ha già contraddistinti in altre occasioni, come per esempio la messa in sicurezza e sistemazione di via Baden Powell – aggiunge il sindaco –, saranno mantenuti tutti gli alberi esistenti e saranno aggiunte nuove essenze arboree. Il parco sarà inoltre adeguatamente illuminato, aspetto questo che fa la differenza, come abbiamo visto anche negli altri giardini cittadini».

Il parco è stato disegnato secondo linee curve per dare un senso di armonia, con due cerchi che riprendono l’idea della geometria della Rocca, simbolo della città. Per i sentieri è stato scelto il materiale atossico già collaudato nel primo Parco del benessere cittadino, di color Terra del Carso. Per contenere gli allergeni sarà piantumato del trifoglio al posto dell’erba, inoltre saranno realizzate aiuole fiorite di decorazione. Oltre appunto al mantenimento di tutti gli alberi, saranno messi a dimora oleandri ad alberello, gelsi senza bacche e glicini, mentre la siepe attorno l’area di sgambamento sarà realizzata con piante di alloro femmina. Il giardino sarà dotato di panchine in legno, come quelle già installate nell’area verde di via Aquileia, e sarà posizionata una nuova fontana, che andrà ad aggiungersi a quella già esistente.

Sono previsti due ingressi al parco, da via dei Longobardi e da via Portorosega, con un accesso riservato all’area sgambamento per i cani (da via dei Longobardi). Sul fronte di via Portorosega saranno realizzati cinque posti auto, di cui uno per disabili, con pavimentazione di piastre su prato, e sarà collocata una rastrelliera per le biciclette. —

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