Nelle frazioni di San Canzian sbarca la rivoluzione in bici

Anche per San Canzian d’Isonzo la mobilità su due ruote diventa una priorità. Lo dimostrano i progetti che l’amministrazione comunale ha presentato martedì pomeriggio nella Casa delle Associazioni di Pieris. Al nuovo collegamento, la cui realizzazione partirà nei prossimi mesi, tra San Canzian e Staranzano (fino alla pista ciclabile che costeggia la “bretellona”) se ne affiancheranno altri due tra San Canzian e Pieris da un lato e Begliano dall’altro.
Dopo aver creato un circuito cittadino a Pieris a servizio del polo scolastico e dei tracciati urbani a San Canzian, l’ente locale punta a mettere in connessione le tre frazioni più abitate e più vicine tra loro. Pur senza rinunciare al progetto di una connessione tra il nucleo di Isola e di Terranova alla rete ciclabile di Fiumicello e alla creazione di uno sfondamento tra via Azzurri d’Italia e via Rebez a Pieris per connettere una futura pista lungo la prima a quella esistente che porta a Begliano. Se la connessione con Staranzano viaggerà a fianco della Strada provinciale 2, ora ad altissimo rischio per i ciclisti, soprattutto con il buio, quella verso Pieris sfrutterà la viabilità secondaria: via Romana, via Calicci, dove il Consorzio di bonifica costruirà una passerella ciclabile sul canale del Brancolo, e, superata via Aquileia, la strada della Bassetta e quindi via 24 Maggio. Qui, una volta realizzata la nuova rotatoria all’incrocio con la Strada regionale 14, le due ruote troveranno un attraversamento protetto e poi un nuovo tratto di ciclabile sul marciapiede sinistro di via Sauro (la Sr 14) in direzione di Monfalcone fino a via 25 Aprile, dove pure sarà creato un percorso ciclabile verso i tracciati già esistenti in direzione delle scuole. Il collegamento tra San Canzian e Begliano proseguirà, a partire da quello già realizzato fino al cimitero di via Gorizia, lungo via San Canziano, passando sotto la Sr 14 e connettendosi alla pista già presente in via Biagio Marin. Viste le opere da realizzare e i finanziamenti da reperire, sarà un intervento che arriverà verso fine mandato, come spiegato dal sindaco Claudio Fratta.
Nel biciplan rientrano poi tutte le connessioni mancanti o necessarie per raggiungere i centri vicini. In programma, come illustrato dal consigliere comunale delegato alle manutenzioni Luciano Dreos, ci sono collegamenti tra via Fratelli Fontanot a Begliano verso la zona artigianale di Ronchi dei Legionari, un nuovo percorso ciclopedonale in via Smareglia, sempre a Begliano, lo sfondamento tra Pieris e Begliano, un tracciato lungo via Risiera San Sabba a San Canzian, dove al momento i percorsi per i pedoni sono a dir poco precari. Qualcosa infine si sta muovendo rispetto al completamento della ciclovia lungo l’Isonzo.
«I progetti sono arrivati in Comune – ha annunciato il sindaco – e quindi il percorso esistente nel parco di Turriaco proseguirà fino al ponte sull’Isonzo della provinciale 19, che con Staranzano e Grado abbiamo chiesto di affiancare con una passerella ciclopedonale». Previsioni quelle del Comune di San Canzian che BisiachinBici ha affermato di apprezzare. «In un’ottica sovracomunale va pianificato il collegamento con l’aeroporto e il polo intermodale», ha detto il presidente dell’associazione Nicola Pieri, chiedendo attenzione alle dimensioni delle ciclabili per renderle percorribili dalle bici per trasporto disabili, al numero e tipologia delle rastrelliere e al progetto Fiab di ComuniCiclabili. «Tra i quali abbiamo intenzione di entrare», ha assicurato il sindaco Fratta. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








