"Neverin" e Bora, Guardia Costiera in soccorso di un canoista e di un surfista in difficoltà: tutti salvi

Un giovane con il kayak per ore è risultato disperso nella zona dei filtri di Aurisina, in balia di vento e onde

TRIESTE. Prima il classico "neverin", un'ora di abbondanti acquazzoni e mare e vento incrociati nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 11 luglio,  poi le forti raffiche di bora, finalmente in attenuazione nel pomeriggio di oggi, domenica 12 luglio: il personale della Capitaneria di porto di Trieste ha dovuto svolgere due interventi di soccorso, che si sono conclusi positivamente.

Nel tardo pomeriggio di ieri la motovedetta SAR e un gommone della Capitaneria di porto hanno ricercato per due ore un canoista disperso nella zona dei filtri di Aurisina; l'allarme era stato lanciato dalla moglie di un giovane turista, uscito con il suo kayak e che risultava irraggiungibile telefonicamente. Dopo più di due ore e nel mezzo del "neverin", il canoista riusciva a contattare la moglie dopo aver raggiunto con difficoltà la riva in una spiaggia ben distante da quella da cui era partito.

Poco prima del tramonto, invece, un surfista veniva segnalato in difficoltà dai pochi bagnanti rimasti sulla spiaggia di Barcola: rapido l'intervento dei militari della Guardia Costiera, già in zona nell'ambito dell'operazione "Mare sicuro", che indivuavano dopo quindici minuti, sul terrapieno di Barcola, un surfista triestino appena giunto a riva, affaticato, ma in buone condizioni di salute. Nessun problema invece, nella giornata di oggi, per l'arrivo e la partenza delle navi commerciali nel porto di Trieste.

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