Nicoli all’attacco: autogol alle regionali Il Pdl va ricostruito

Al Coordinamento provinciale del Pdl, la prossima settimana, il segretario cittadino Giuseppe Nicoli non le manderà a dire. Queste elezioni, osserva, sono state un fallimento. Lo aveva già sottolineato all’indomani dell’esito elettorale: «Se la Serracchiani non ha vinto, poichè, a fronte di un consenso attorno al 25%, non rappresenta la maggioranza degli elettori, Tondo ha inequivocabilmente perso. Gli errori non sono stati pochi. La sottovalutazione dell’avversario, ad esempio, che va invece sempre rispettato, combattuto e contrastato con una campagna efficace, dalla quale devono emergere chiari i contenuti dell’azione politica e amministrativa. Un errore è stata anche l’insufficiente promozione di quanto realizzato nei 5 anni di governo: mi riferisco al dimezzamento del debito pubblico, alle opere pubbliche sulle infrastrutture e ad altri importanti provvedimenti assunti». Ma ciò che brucia a Nicoli è l’errore politico: «Tondo paga anche lo scotto della sfiducia dimostrata a Berlusconi in dicembre, sostenendo che doveva mettersi da parte. Il Pdl, trovatosi al 14%, è stato invece preso per mano dal nostro leader assieme all’intera coalizione, per conseguire una rimonta incredibile. È un aspetto che ha infastidito e spiazzato gran parte dell’elettorato del partito». E poi, rincara Nicoli, c’è la questione della civica “Autonomia Responsabile”: «Questa creatura, che ha prodotto mediocri risultati, checchè se ne dica, non aveva senso di fronte a un Pdl in crescita, dato per primo partito a livello nazionale. Ha prodotto solo confusione e ha svuotato il serbatoio del partito, pescando peraltro ben poco negli ambienti alternativi. Da candidato posso dire che Tondo ha sponsorizzato solo la sua civica emarginando tutte le altre forze politiche della coalizione, dal Pdl alla Lega all’Udc».
E se la Serracchiani, continua il consigliere comunale e provinciale, «in campagna elettorale ha battuto palmo a palmo il territorio, in provincia di Gorizia e di Trieste, Tondo ha imitato la cattiva performance di Illy di 5 anni fa». Nicoli preannuncia che al Coordinamento provinciale sarà feroce aggiungendo: «Ci sono persone che entrano ed escono dal Pdl come fosse un albergo, senza esprimere alcun valore aggiunto muovendosi autonomamente. È il momento di attrezzare il partito con persone che dimostrino prima di tutto l’attaccamento ai valori che la bandiera del Pdl rappresenta. Del resto le regole sono chiare: chi fa parte dei quadri del partito e si candida in altri soggetti politici, decade dal ruolo che occupa nel Pdl. Ritengo pertanto che la militanza vada ricostruita in modo deciso. Non possiamo permettere che personaggi dei quadri del Pdl vanifichino la grande rimonta di Berlusconi a livello nazionale». Per l’esponente del Pdl, «la ricostruzione del partito parte dal tener conto che l’astensionismo e l’antipolitica manifestata dall’elettorato ha rappresentato soprattutto un giudizio alla politica». Quindi Nicoli conclude: «Ci ritroviamo il centrosinistra a governare Comune, Provincia e Regione. Vedremo cosa saranno capaci di fare, auspicando che non buttino a mare ciò che di buono è stato fatto dal governo Tondo. Credo tuttavia che si troveranno in forte difficoltà a tener fede ai loro programmi. Lo dico perchè l’ho già verificato in Consiglio comunale e in quello provinciale. A noi rimane una durissima opposizione e un grande impegno. Mai molar, anche se attendiamo le puntate successive».
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