Non passa il divieto preventivo alle manifestazioni “fasciste”

Acceso dibattito su una mozione presentata dal gruppo del Pd Il centrodestra si oppone: «Iniziativa fortemente antidemocratica» 
Foto Bruni Trieste 03.11.2018 Corteo di Casa Pound
Foto Bruni Trieste 03.11.2018 Corteo di Casa Pound

IL CASO

Frizzante seduta quella della terza commissione consiliare, nella discussione di una mozione presentata dai consiglieri del PD Barbo, Martini, Famulari e Repini, inerente la richiesta di impegnare sindaco e giunta ad ostacolare qualunque tipo di manifestazione di soggetti che si ispirano al fascismo all’interno del territorio comunale. «Una decisione – ha spiegato il consigliere dem Giovanni Barbo – già adottata da altre amministrazioni comunali, non ultima quella di Torino». Netta la presa di distanza per una mozione definita dai rappresentanti della maggioranza «come sforzo da parte dell’opposizione per far resuscitare fantasmi di un passato che non ci appartiene più» come ha sottolineato il consigliere della Lega Claudio, ribadendo al contempo come una tale mozione sia fortemente antidemocratica.

A dargli man forte è intervenuto il consigliere di Fratelli d’Italia Salvatore Porro. «Ringrazio la sinistra perché mi ispira per il futuro a presentare una mozione analoga e contraria con la variante dell’oggetto, ossia proponendo di ostacolare in futuro manifestazioni che si ispirano al comunismo». Momenti incandescenti, stemperati dall’assessore con delega alla comunicazione Serena Tonel. «Bisogna ricordare che non tocca al Comune decidere chi possa manifestare o meno, bensì alla Questura. A chi si rifà alla Costituzione ricordo inoltre che è la stessa a prevedere sin dai suoi principi fondamentali la libertà di espressione mentre al contempo vieta la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista». Giovanni Barbo, uno dei promotori dell’iniziativa, incassa la decisione della Commissione di licenziare la mozione, ma al contempo rilancia: «Porro sostiene che noi parliamo di Trieste per questioni legate al passato, ma purtroppo per lui questa mozione non riguarda il passato ma il presente. Il nostro obiettivo – così il dem – è quello di prendere le distanze da chi va contro la Costituzione, per questo motivo abbiamo voluto portare la problematica in commissione e non direttamente in aula per non andare allo scontro fra destra e sinistra». —

L.D.

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