Non risponde al telefono cinquantenne soccorso nella casa in via Pasubio

Altran Mf-intervento pompieri via A.Manlio
Altran Mf-intervento pompieri via A.Manlio

Il timore era di trovarsi davanti una scena simile a quella dell’altro pomeriggio in via Canova, quando i vigili del fuoco sfondarono la porta di un’abitazione e trovarono il corpo privo di vita di Claudia Culot, disteso sul salotto.

Ma, per fortuna, l’intervento della Polizia e dei pompieri ieri mattina in via Pasubio ha avuto esiti assai meno gravi. Come nel caso di via Canova, l’inquilino dell’appartamento (pare un cinquantenne di cui non sono state fornite né le generalità nè le iniziali) non dava segni di vita. Un conoscente ha provato a chiamarlo al telefono, nessuna risposta. Quindi, si sarebbe recato in via Pasubio ma niente, nemmeno bussando alla porta d’ingresso.

A quel punto è scattato l’allarme con l’arrivo in pochi minuti di una pattuglia della Polizia di Stato, l’ambulanza del personale medico e sanitario del San Giovanni di Dio, un mezzo dei vigili del fuoco.

E sono stati questi ultimi, con l’ausilio dell’autoscala, ad aprire una finestra e a penetrare all’interno dell’appartamento.

L’uomo era a terra, caduto e c’erano anche delle tracce di sangue. Era ferito, insomma. Non è riuscito, però, a rialzarsi e a dare l’allarme. Alla fine, i soccorritori lo hanno trasportato con l’ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di via Fatebenefratelli per le cure del caso e gli approfondimenti diagnostici. «Non è in gravi condizioni», la sottolineatura della Polizia di Stato. Anche in questo caso, all’origine della caduta c’è molto probabilmente un malore improvviso che ha fatto perdere l’equilibrio al cinquantenne. —

Fra.Fa.

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