Nordic Walking all'Ippodromo: quando i bastoncini sostituiscono i cavalli
Per una mattina, l'ippodromo di Montebello ha cambiato pelle ospitando i campionati senior di Camminata nordica. Una sfida tra sport e natura che ha incoronato i campioni 2026 sotto il sole di Trieste

Il ticchettio dei bastoncini che battono sulla pista al posto del classico suono degli zoccoli dei trottatori. L’allegro vociare degli atleti e degli accompagnatori che, per una mattinata, sostituiscono i nitriti e i comandi impartiti con l’altoparlante dalla giuria nelle giornate di corse. La campana che solitamente richiama i cavalli alla partenza, negli istanti che precedono lo start delle corse, utilizzata per segnalare ai concorrenti l’inizio dell’ultimo giro.
Oggi, sabato 25 aprile, per la seconda volta nella sua storia, l’ippodromo di Montebello ha cambiato veste per ospitare i partecipanti all’edizione 2026 dei campionati maschile e femminile di “Camminata nordica”, disciplina nota anche come “Nordic Walking”, per la categoria senior, impegnati sulla distanza dei 5 mila metri, per l’organizzazione della Trieste atletica, nell’ambito di “Nordic walking experience”.
Ne è scaturito un appuntamento felicemente salutato da una splendida giornata di sole, che ha favorito la partecipazione di decine di atleti, per una festa sportiva multicolore ben riuscita sotto ogni punto di vista.
Del resto la crescita del numero di appassionati di questo sport, apparso per la prima volta negli anni Trenta come allenamento estivo autunnale degli scandinavi praticanti sci di fondo e combinata nordica a livello agonistico e, in parallelo, della sua diffusione a livello geografico, è costante.
In Italia è presente dagli anni Sessanta, proposta sempre da uno scandinavo, l’allenatore svedese Bengt Nilsson, che avviò a questa pratica i fondisti azzurri, tra cui l’olimpionico Franco Nones. Attualmente la camminata nordica è praticata in circa quaranta Paesi in tutto il mondo e stime fatte danno un numero di appassionati nel mondo che arriva dagli 8 milioni di persone, buona parte delle quali sono donne, com’è stato possibile riscontrare anche ieri mattina. L’attività è maggiormente diffusa in Scandinavia e nell’Europa centrale, dove a partire dal 2003, sono stati creati numerosi “Nordic-Walking-Parks” dotati di circuiti di difficoltà variabile.
L’appuntamento di ieri ha visto primeggiare alcune atlete locali nella categoria “assoluti”. Nella femminile in particolare, il titolo è andato a Rose Nicole Primozic della Trieste atletica, che ha preceduto la friulana Danila Medizza della Ialmicco corse, e Silvia Cettina, della Val Rosandra Trieste. Fra gli uomini ha prevalso Fulvio Bussolari, del Gruppo sportivo Alpini di Vicenza, davanti a Cristian Giannattasio (San Maurizio Erba) e Mauro Ronchi, anch’egli del Gs Alpini Vicenza.
Nel corso delle premiazioni, il presidente della Trieste atletica, Pompeo Tria, ha espresso apprezzamento «per l’impegno e lo stile che tutti i concorrenti hanno manifestato nella varie competizioni che si sono susseguite nell’arco della mattinata».
Oltre agli assoluti i concorrenti hanno partecipato anche alle gare per categorie di età. Il consigliere nazionale della Federazione italiana di atletica leggera (Fidal), Matteo Redolfi, ha colto l’occasione per annunciare che «da quest’anno la Federazione ha deciso di apporre sulle magliette delle vincitrici della categoria donne la scritta “campionessa”, proprio per sottolineare la loro importante presenza in questa disciplina». Da domani torneranno in pista i cavalli stanziali per i loro allenamenti, ma la coabitazione fra ippica e atletica leggera si è dimostrata una realtà possibile. —
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