«Nuova convivenza tra mezzi privati e trasporto pubblico E il traffico calerà»
l’analisi tecnica
«Una mobilità sostenibile attraverso la quale si raggiungerà l’equilibrio che consentirà una convivenza del trasporto privato, di quello pubblico e dell’intermodalità». Giulio Bernetti è il direttore del Dipartimento territorio, economia, ambiente e mobilità del Comune: non ha partecipato alla scrittura del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che è stato redatto da una società di Perugia, ma ha la visione di quello che sarà il futuro grazie ai dati raccolti in questi anni di lavoro.
«Abbiamo avuto una fotografia e una banca dati aggiornata al 2019 - spiega Bernetti - quindi in epoca pre-pandemia. Grazie all’analisi possiamo prevedere quello che accadrà in futuro dove, ad esempio, la percentuale di ciclisti salirà dal 2% al 5%».
«Il futuro della mobilità in città - prosegue il dirigente - è legato all’interscambio: ci saranno dei parcheggi - l’esempio è il Bovedo - che consentiranno di lasciare l’auto e di muoversi con i mezzi pubblici o il bike sharing i cui numeri sono sempre più importanti. I residenti, e questa è una delle sfide più importanti, avranno sempre a disposizione i parcheggi ma gli assi viari non principali, dove non c’è il transito di autobus, saranno in larga parte zone 30 dunque con la possibilità di aree pedonali e un impatto minore del traffico. Oggi il contributo all’inquinamento è dato dalla quantità di traffico privato, che il Pums riduce, ma soprattutto dalla tipologia di veicoli e dagli impianti di riscaldamento». —
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