Nuovi incarichi per la polizia di Stato

Promozioni e valzer di dirigenti e funzionari della polizia di Trieste. A disporre la “rivoluzione” il questore Antonio Maiorano nell’ambito del piano di potenziamento dei servizi investigativi e di controllo del territorio, un piano che in pratica riguarderà tutti gli uffici più importanti sia dal punto di vista operativo che amministrativo della polizia.
La nuova organizzazione comporta per cominciare le promozioni a primo dirigente di due importanti funzionari. Sono il capo di gabinetto Leonardo Boido e del capo della Squadra mobile Marco Calì. Le promozioni rappresentano per entrambi un importante riconoscimento per il lavoro svolto.
I due alti funzionari frequenteranno dal prossimo mese di ottobre il corso di formazione dirigenziale alla Scuola superiore di polizia. Calì è a Trieste dallo scorso aprile e ha preso il posto di Roberto Giacomelli passato allo Sco di Roma. Boido occupa il ruolo di capo di gabinetto dal giugno del 2012 mentre in precedenza era stato il numero due della locale Squadra mobile nonché il responsabile a Trieste della Sezione criminalità organizzata.
Importante riconoscimento anche per il vicequestore aggiunto Denise Mutton, attuale capo della Squadra volante, che è stata nominata a sua volta vicecapo di gabinetto e che manterrà l’incarico di portavoce del questore e di responsabile dell’Ufficio stampa.
Al suo posto, come capo delle Volanti, arriva il commissario capo Davide D’Auria. Il suo vice sarà il commissario capo Aldo Mero, di recente assegnazione a Trieste, dopo aver superato il corso di formazione alla Scuola superiore di polizia di Roma. La Squadra mobile, infine, è stata potenziata con l’assegnazione del commissario capo Ivan Currà, funzionario che a Trieste ha già maturato esperienza nell’ultimo anno all’Ufficio di gabinetto. Lavorerà assieme a Marco Calì e al vice Fabio Soldatich. (c.b.)
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