Nuovo look per la facciata della “Cantina produttori”

Continua l’operazione restyling avviata dal nuovo consiglio d’amministrazione L’obiettivo è di raggiungere la produzione di 100 mila bottiglie di Vino della Pace



L’ultimo tassello del restyling estetico della Cantina Produttori Cormons ora è completo, e la rivoluzione ora può puntare il grande obiettivo della produzione di 100.000 bottiglie di Vino della Pace da commercializzare in tutto il mondo.

È stata una giornata importante quella di ieri per l’azienda diretta da qualche mese da Alessandro Dal Zovo: è stato infatti svelata la nuova facciata della sede a Cormons, ritinteggiata (così come parte degli interni del punto vendita) con un nuovo colore scuro ma vivace messo a disposizione dall’azienda genovese Boero.

È l’ultima novità in ordine di tempo dopo la rivisitazione della scritta riguardante il marchio e le etichette avvenuta sotto la penultima direzione aziendale. «Dopo tutte queste operazioni siamo alla fine del restyling estetico dell’azienda – ha sottolineato in una breve cerimonia il presidente della Cantina Filippo Bregant – oltre a etichette e facciata in questi anni abbiamo restaurato anche le nostre botti grazie all’aiuto fornitoci dalla Regione». Presente a nome della giunta Fedriga c’era l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier, che ha sottolineato come l’impegno economico non terminerà qui: oltre ai 35 mila euro elargiti dalla Regione per la tinteggiatura della sede e i 17 mila euro dati già per il lavoro iniziale di restauro delle botti, «ne forniremo altri 23 mila per la conclusione di quest’ultima operazione».

Partner nell’iniziativa come detto è stata l’azienda Boero, uno dei gruppi più antichi in Europa nel settore del colore: esiste infatti dal 1831, opera prevalentemente nell’ambito dell’edilizia e della nautica, è leader in Italia nel mondo dello yachting. «Questa rivisitazione estetica – ha aggiunto Bregant – ci fa guardare sempre più al futuro e dà un nuovo slancio alla Cantina». Una realtà, quella di via Vino della Pace, capace di produrre più di 2 milioni di bottiglie all’anno di cui 500.000 solo di Ribolla. Ma, come detto, l’obiettivo ora è far diventare il prodotto-bandiera dell’azienda, il Vino della Pace, come quello più appetibile da un punto di vista qualitativo sul mercato. «Da quest’anno sarà un insieme di cinque vini tipici del territorio: vogliamo posizionarlo – ha detto il direttore Dal Zovo – nelle carte dei migliori ristoranti. Possiamo tranquillamente arrivare a produrre 100.000 bottiglie di Vino della Pace ogni anno».

Sull’etichetta di quest’anno viene riprodotto un disegno realizzato ad hoc dal Maestro Roberto Capucci, continuando così nella tradizione ormai pluridecennale di abbinare un grande nome dell’arte made in Italy alla bottiglia di un prodotto che continuerà ad arrivare sulle tavole e sulle scrivanie di tutti i Capi di Stato del Mondo. —



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