Ok al rendiconto Collini: «Vanificata l’equità fiscale»
la battaglia
È arrivato, come prevedibile con i voti della sola maggioranza, il via libera al Rendiconto di gestione 2019 del Comune, documento che però non ha mancato di suscitare un vivace dibattito in aula e ottenere i voti contrari o l’astensione dei consiglieri di minoranza. Il Rendiconto è stato approvato con 23 voti, arrivati dal centrodestra questa volta compatto (al netto di chi, come Ferrari o Turri, non ha partecipato al voto); 5 i contrari (Feri e Gaggioli, Gorizia c’è; Macchitella e Maraz, M5s e Picco, Forum) e 9 gli astenuti ( Collini, Gabrielcig e Zanella, Percorsi Goriziani; Fasiolo, Rossi e Peterin, Pd; Tucci, Gorizia è tua; Korsic,Ssk; Portelli, Borghi). Traini (Gorizie) non ha votato. «Ci siamo astenuti sul rendiconto solo perché il documento finanziario contiene un avanzo di bilancio di 870 mila euro da destinare agli interventi in favore dei goriziani – spiega Roberto Collini, la cui posizione è sposata anche da Pd, Gorizia è tua e Ssk –. Queste risorse unite ai 580 mila euro dell’emendamento al bilancio votato in aprile danno una somma di 1 milione 450 mila euro. Aspettiamo ora che nelle variazioni di bilancio siano reperiti gli altri 2 milioni promessi dalla giunta con i proclami primaverili. Ed è bene che si sappia che gran parte di questa cifra si manifesterà sotto forma di abbattimento di tariffe. Rimane il fatto che con la mancata applicazione dell’addizionale Irpef questa maggioranza di centrodestra ha celebrato l’ennesimo funerale al principio di equità fiscale, privando chi è in difficoltà di ulteriori aiuti».
Critiche alle quali l’assessore comunale al Bilancio Dario Obizzi risponde fermamente. «Ricordo che in discussione c’era il Rendiconto, ovvero la fotografia dell’anno passato, un bilancio solido, con tutti gli indicatori positivi e un avanzo che ci permetterà di reinvestire molte risorse – dice –. In aula però come al solito si è parlato di tutto e di più, tirando in ballo anche le risorse per l’emergenza Covid che non abbiamo ancora potuto mettere in campo concretamente solo per i tempi tecnici necessari, ma che arriveranno. Insomma, il nostro è un Comune virtuoso, specie dal punto di vista delle tasse, ma al solito mi pare di ascoltare critiche assolutamente strumentali, oltre che imprecise». Ma alla base dell’astensione di larga parte dell’opposizione c’è anche altro. Ovvero, si legge nella nota della minoranza, «l’ennesimo buco nella gestione dell’Aeroporto: 129 mila euro nel bilancio 2019». «È un film già visto ripetutamente dai goriziani, solo che manca sempre il primo tempo – l’affondo dell’opposizione –. Cioè quello che va dal 2016 al 2018 figlio di una gestione a dir poco irresponsabile scandita da trionfalistici annunci seguiti sempre da clamorosi flop. E su questa pagina nera dell’aeroporto il centrodestra non ha mai voluto fare chiarezza». Sempre nel corso della seduta di lunedì sera, il Consiglio ha approvato un secondo documento di natura più strettamente tecnica, l’individuazione delle frazioni non metanizzate e comprese nel territorio comunale. In questo caso i voti favorevoli sono stati 28, a fronte di un “no” (Zotti, Lega) e di un’astensione (Zanella, Percorsi). —
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