Ok alla Trieste-Grado anche con più onde
«Erano chiacchiere da bar, abbiamo dimostrato che “Adriatica” era ed è in grado di reggere la Trieste-Grado dal punto di vista dell’operatività e della sicurezza». Martedì Pierfilippo Vidali, armatore del gruppo che ha vinto l’appalto della linea marittima stagionale al centro di tante polemiche, ha avuto ufficiale comunicazione di una buona notizia: la motonave, che in molti ritenevano idonea alla navigazione interna ma inadatta ad affrontare il mare, ha aggiornato i suoi parametri operativi.
Per cui è autorizzata a vedersela con mare “forza 4” e con vento “forza 5”. Mare “forza 4”, in particolare, significa un’onda di 2,5 metri, decisamente più impegnativa rispetto ai 50 centimetri di “forza 2” finora concessi dalle autorità preposte; il vento passa da “forza 3” a “forza 5”. Gli organi competenti, a una quarantina di giorni dall’inizio del servizio, hanno quindi legittimato una maggiore facoltà di navigare: prima si è mosso il Rina (Registro navale), che da Genova ha mandato quattro ispettori a verificare che “Adriatica” meritasse la promozione, seguìto poi dalla Capitaneria che ha rilasciato il certificato definitivo.
«Una circostanza sempre sottovalutata - riprende Vidali - riguarda il fatto che “Adriatica” aveva operato con certificazioni provvisorie in attesa di completamento. Il completamento della procedura è finalmente avvenuto, per cui la motonave avrà l’opportunità di elevare l’affidabilità del servizio». «A dir il vero - incalza un Vidali desideroso di prendersi qualche rivincita su dubbi e perplessità espressi a proposito dell’unità schierata - anche prima del timbro del Rina e della Capitaneria abbiamo comunque assicurato la qualità della linea, che ha registrato solo 11 viaggi sospesi sui 266 programmati, con un’incidenza percentuale attorno al 5%, assolutamente fisiologica».
Secondo l’armatore veneziano, i nuovi parametri operativi potrebbero essere messi in discussione solo da eventi atmosferici “estremi”, come una forte libecciata o la bora. Valutazioni che spettano al comandante. «Esiste un punto insidioso della rotta - continua Vidali - che riguarda l’ingresso nel porto di Grado, dove la combinazione tra fondali bassi e lo scambio di acqua mare/laguna può creare problemi a qualsiasi imbarcazione». Vidali ritiene che il servizio incontri il gradimento dell’utenza, soprattutto perchè l’altezza della motonave consente una buona panoramica. «Abbiamo montato 20 rastrelliere per biciclette, il doppio di quelle previste dal bando», rifinisce. E stima all’incirca 10 mila passeggeri trasportati, più o meno 250 al giorno con i sei viaggi programmati. Sulla delicata questione dei ritardi, sovente sollevata durante questo mese e mezzo di attività, l’armatore spiega che in linea di massima è la banchina di Grado, nella quale altri battelli ormeggiano e nella quale si provvede all’erogazione di carburante, il punto che genera l’allungamento della percorrenza. Si rammenta che Vidali group gestisce anche la linea Lignano-Grado con la motonave “Scirè”, che - a giudizio dell’armatore - ottiene a sua volta positivi riscontri.
Si verificherà nei prossimi giorni se le rassicurazioni meteo-organizzative fornite da Vidali saranno sufficienti a fugare le preoccupazioni a più riprese manifestate da pubblici amministratori e imprenditori del settore turistico. —
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