Omicidio di Muggia, vizio di mente parziale per la madre di Giovanni: era in grado di scegliere

È quanto emerge dalla perizia psichiatrica: Olena Stasiuk, pur in preda a una crisi acuta del disturbo paranoide, era capace di agire. Si va verso il processo

Maria Elena Pattaro
(fotoservizio Massimo Silvano)
(fotoservizio Massimo Silvano)

Un parziale vizio di mente per Olena Stasiuk, la madre che il 12 novembre scorso, a Muggia, ha ucciso a coltellate il figlio di 9 anni, Giovanni Trame. Il giorno del delitto la donna, pur essendo in preda a una crisi acuta del disturbo paranoide grave di cui soffre, era in grado di agire e poteva scegliere.

È quanto emerge dalla perizia psichiatrica sulla 55enne ucraina, eseguita dallo psichiatra Lucio Di Gennaro su disposizione del gip del Tribunale di Trieste come incidente probatorio, cioè come assunzione anticipata della prova. La 55enne ucraina è stata ritenuta parzialmente incapace di intendere e di volere. E in grado di stare a processo.

Due condizioni, dunque, che sembrano spianare la strada alla sua imputabilità. Stasiuk è accusata di omicidio volontario pluriaggravato. Un reato da ergastolo, rispetto al quale il riconoscimento del vizio parziale di mente può comportare degli sconti di pena.

Secondo la consulente della difesa Anna Palleschi, il vizio di mente di Stasiuk sarebbe invece totale. La donna cioè sarebbe stata del tutto incapace di intendere e di volere al momento dell'omicidio.

Mentre i consulenti del pm e dell'ex marito (rispettivamente il dottor Mario Novello e il dottor Raffaele Barisani) concordano con le conclusioni del perito.

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L’indagata: Olena Stasiuk, 55 anni, in tribunale per l’interrogatorio (foto Lasorte)

«Il dottor De Gennaro ha fatto una ricostruzione molto approfondita e risalente nel tempo – ha dichiarato a margine dell'udienza l'avvocato Giorgio Altieri, legale di Paolo Trame, ex marito di Stasiuk e papà di Giovanni –. Oggi abbiamo avuto la conferma che la situazione di Stasiuk era nota e non imprevedibile. Il rischio che potesse succedere quello che poi è capitato, purtroppo, c'era. A Stasiuk è stato diagnosticato un disturbo paranoide grave, con dei tratti borderline».

Omicidio di Muggia, vizio di mente parziale per la madre di Giovanni: «Situazione nota e non imprevedibile»

«Quello di Stasiuk era un disturbo grave e datato: era in atto dall'adolescenza – ha aggiunto il medico legale Raffaele Barisani, consulente di Trame –. Era un disturbo diagnosticabile, che era stato diagnosticato e che ha portato a quello che è successo».

Alla discussione erano presenti anche l'avvocata Chiara Valente, che difende l'indagata e il pm Alessandro Perogio, che ora si appresta a chiedere il rinvio a giudizio della donna. Stasiuk ha partecipato in videocollegamento dalla sezione psichiatrica del carcere di Bologna, dove è attualmente detenuta.

C'è il timore infatti che possa compiere gesti autolesionistici. Anche papà Paolo Trame era presente in udienza: «Il dolore non mi abbandona mai. Lei? Penso che abbia agito secondo una logica. In aula anche se era in videocollegamento non l'ho neanche guardata».

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