Operazione della polizia in via del Bosco a Trieste: si cerca il responsabile del furto ai commercianti
Un gruppo di cittadini si è organizzato per dare la caccia al malvivente di via Milano e, dopo aver individuato il sospettato, lo ha pedinato per poi chiedere l’intervento delle forze dell’ordine

Avevano detto che non si sarebbero arresi dopo il furto subito e poi reiterato utilizzando i loro postamat. E così hanno fatto. I titolari della “Casa del cane” che, all’esterno del negozio di via Milano 22/A, avevano subito prima il furto di una borsetta contenente 5.000 euro e, nei giorni successivi, si erano visti anche eroso il conto corrente postale di ulteriori 1.800 euro tramite prelievi truffaldini, hanno reagito sul serio al torto subito.
Come? Essendo un negozio a conduzione familiare, dedicato agli animali e alla loro toilettatura, dopo la denuncia si sono improvvisati a turno detective. Una volta visionate le telecamere, che mostravano nitidamente due persone giovani aprire la portiera della loro auto e prelevare di soppiatto la borsetta, hanno immortalato un uomo dalla chioma lunga e il cappellino in testa. Più di un identikit, quasi una foto segnaletica…
Assieme a un gruppo di amici, dopo aver combattuto contro la burocrazia per bloccare le carte postamat rubate dalla coppia di ladri, hanno prima ritrovato la borsa in via Romagna e, poi, si sono messi alla ricerca del malvivente.
Detto fatto. La “foto segnaletica” girata ha dato i suoi frutti e alla coppia di commercianti, Rony Ferro e Silvana Tommasi, sono arrivati gli scatti che immortalavano un uomo dalla forte somiglianza con il ladro (sempre capelli lunghi e cappellino in testa) all’interno di un bar di piazza Garibaldi. Non solo. Dopo lo scatto con lo smartphone, inviato ai derubati per sapere se le vittime lo riconoscevano, l’uomo è stato seguito fino a un palazzo di via del Bosco 3 proprio a due passi da piazza Garibaldi.
A quel punto che fare? Il titolare del negozio ha chiamato la Polizia di Stato che è intervenuta sul posto.
Il presunto autore del furto si è anche sporto dalla finestra, per poi subito scomparire. Gli agenti hanno suonato il campanello dell’abitazione, senza ottenere risposta. E, come prevede la legge, hanno a quel punto compilato un verbale di intervento, raccolto le testimonianze dei presenti, in modo da trasmettere una relazione ai carabinieri che seguono il caso. Ora si attendono i possibili sviluppi della vicenda.
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