Ordinanza balneare in vigore da oggi E in zona Acquario i tuffi tornano liberi

Ri.to.

MUGGIA. «A seguito del completamento dei lavori di bonifica del terrapieno Acquario sarà consentito l’accesso alla fascia a mare del terrapieno» stesso. Finalmente, per la prima estate, i muggesani (e non solo) potranno recarsi al mare anche nel tratto del litorale più tribolato della storia di Muggia. Nell’ordinanza balneare 2019 – che entrerà in vigore oggi e che terminerà il 16 settembre – si specifica comunque che l’accesso al fronte mare di Acquario sarà consentito sino all’avvio dei lavori di bonifica relativi al secondo stralcio: con il nuovo cantiere, di cui non è ancora nota la data di apertura, l’accesso al terrapieno verrà nuovamente interdetto, quantomeno in modo parziale ma forse anche integrale, al fine di consentire il regolare svolgimento dei lavori sull’area.

L’ordinanza, come da tradizione, fissa sulle aree destinate alla balneazione e negli specchi acquei antistanti alcuni divieti da rispettare durante la stagione estiva. Sarà vietato poi provocare rumori molesti, tenere ad alto volume radio e in generale apparecchi di diffusione sonora, nonché fare uso di tali apparecchi dalle 13 alle 16.

Non sarà consentito l’utilizzo di detergenti di qualsiasi natura, sia sotto le docce pubbliche che in aree in cui gli scarichi finiscano a mare.

Stesso dicasi per qualsiasi gioco (calcio, tennis da spiaggia, pallavolo, basket, bocce) da cui possa derivare «danno o molestia alle persone, turbativa alla pubblica quiete nonché nocumento all’igiene dei luoghi». Sulla costa non si può esercitare commercio in forma fissa o itinerante, né organizzare giochi, manifestazioni ricreative o spettacoli pirotecnici senza l’autorizzazione del Comune. Attivo anche il divieto di effettuare pubblicità mediante la distribuzione di manifestini e oggetti promozionali o il lancio degli stessi anche a mezzo di aerei. E ancora saranno vietate attività quali campeggiare, impiantare tende, baracche o roulotte, o pernottare nelle cabine e all’addiaccio sui tratti di costa destinati al pubblico uso.

Su tali aree si potranno impiegare soltanto ombrelloni, sedie a sdraio e altro materiale simile portatile, e nulla dovrà essere lasciato oltre il tramonto. E in generale risulta comunque vietato usare ombrelloni, sdraio, tavoli, sedie e simili, sia quando questi creino intralcio agli altri bagnanti, sia se occupano la fascia di cinque metri dalla battigia. Quasi scontato infine il divieto di gettare a mare o lasciare nelle cabine o sulle aree demaniali rifiuti di qualsiasi genere, accendere fuochi, bombole di gas o altre sostanze infiammabili senza autorizzazione, ma anche pescare con qualsiasi tipo di attrezzo nelle ore e nelle zone destinate alla balneazione, salvo deroghe dell’autorità marittima, tirare a secco imbarcazioni da pesca e distendere le reti.—Ri.To.

Riproduzione riservata © Il Piccolo