Osservatori più moderni alla Cona: lavori blindati nel rispetto degli animali

Ciro Vitiello / STARANZANO
Strutture più moderne, funzionali e in linea con le esigenze dell’ambiente naturalistico. Sono gli obiettivi dei lavori di manutenzione cominciati all’Isola della Cona, a Staranzano. La Costruzioni srl di Campoformido è la ditta incarica a eseguire i lavori seguiti “in tandem” dagli assessori Andrea Corà all’Ambiente e Cona e Manuela Tomadin con delega ai Lavori pubblici e Urbanistica. «Le opere – spiega la Tomadin – consistono sostanzialmente nel rifacimento del manto e sottomanto delle coperture sia di alcuni edifici che degli osservatori utilizzati dai visitatori e dagli appassionati di foto naturalistiche sparsi lungo il “circuito ad anello” nella Riserva naturale della Foce Isonzo-Isola della Cona. Il costo ammonta a 155.921 euro arrivati da un finanziamento regionale. Il tempo previsto per la realizzazione è stimato in 90 giorni lavorativi». Il cantiere apre con la manutenzione dell’osservatorio della Marinetta, il più frequentato dai visitatori che prevede le sostituzioni delle parti deteriorate e della struttura portante delle pensiline. Oltre al piano terra verranno sistemati anche il piano superiore e quello inferiore, quest’ultimo con una parete in vetro per ammirare la vita subacquea della flora e fauna. Per l’edificio denominato “posta-cavalli” e circondato dalla staccionata che ospita i cavalli Camargue, è prevista la copertura della superficie del tavolato in legno e la posa in opera di pilastri portanti sempre in legno. Occorre effettuare anche una radicale manutenzione alla staccionata e alla copertura a protezione dei cavalli Camargue.
Nell’intervento si farà uso anche di fascine in “arelle naturali in canne di bamboo” in doppio strato, raccolte già secche e legate insieme mediante filo di ferro zincato modo tale, spiegano i tecnici, che le cavità che contengono aria ferma sono ottime per l’isolamento termico. Completata la sistemazione della Marinetta si passerà quindi all’osservatorio del Museo delle papere che si trova al primo piano del bar, quindi al rifacimento delle coperture di alcuni capanni per l’osservazione degli uccelli dotati con le schermature sparsi in gran parte della riserva. «È un compito delicato molto professionale quello affidato alla ditta – spiegano i tecnici – in quanto bisogna abbinare la realizzazione delle opere e tener conto dell’ambiente in cui opera, limitando cioè al massimo l’impatto ambientale con i ponteggi che potrebbero spaventare la fauna selvatica». I visitatori spiega la Rogos, cooperativa che ha in gestione la Riserva Foce Isonzo, dovranno anche limitare i propri spostamenti in quanto “il giro dell’anello” resterà fruibile fino all’osservatorio della Marinetta sia in senso orario che in senso antiorario.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








