Otto marzo, la campagna “Questo non è amore” al liceo Dante – Carducci di Trieste

Venerdì mattina l’incontro a scuola per sensibilizzare gli adolescenti  al rispetto e a riconoscere le relazioni sbagliate. Il questore Ostuni: “Attenzione alta contro la violenza sulle donne”

L'incontro di sensibilizzazione al Dante-Carducci (Foto Bruni)
L'incontro di sensibilizzazione al Dante-Carducci (Foto Bruni)

TRIESTE Stop alla violenza sulle donne: la campagna della polizia “Questo non è amore” entra nelle scuole di Trieste in occasione dell'8 marzo, Giornata internazionale della donna.

Un'occasione, l'incontro con gli studenti del liceo Dante-Carducci, per sensibilizzare i giovani al rispetto verso l'altro e alle relazioni.

«Gli incontri con le scuole sono molto utili anche perché poi i ragazzi sono un veicolo per i loro genitori, amici e parenti per trasmettere i messaggi», ha sottolineato a margine il questore di Trieste, Pietro Ostuni.

Dall’operaia edile all’allevatrice: sei donne ci dicono che i lavori “da uomini” non esistono più
Le sei donne che hanno dato la loro testimonianza al Piccolo

L'obiettivo, come è stato ripetuto nel corso degli interventi, è aiutare i più giovani a riconoscere le relazioni sbagliate e in caso di necessità spiegare loro quali sono i punti di riferimento a cui rivolgersi per denunciare.

L'attenzione della polizia per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne «è molto alta» ha confermato il questore a margine dell’incontro. 

Secondo i dati diffusi dalla Questura, nel 2023 in provincia di Trieste sono state 62 le denunce per violenza sessuale raccolte dalle forze dell'ordine, contro le 58 del 2022; 9 quelle registrate finora nel 2024. Nel 2023 i casi di atti persecutori segnalati sono stati 84 (102 nel 2022; 26 nel 2024), quelli di maltrattamento 157 (162 nel 2022; 35 nel 2024). Gli ammonimenti per stalking nel 2023 sono stati 7 (1 nel 2024), quelli per violenza domestica 29 (4 nel 2024); venti i braccialetti elettronici applicati dopo l'introduzione del Codice rosso rafforzato.

«È uno strumento in cui credo particolarmente - ha spiegato il questore - che aiuta nell'attività di prevenzione». «Bisogna insistere sempre sulle campagne informative - ha ribadito Ostuni - spiegare che cos'è l'amore, il rispetto, la considerazione del proprio partner» e sulla formazione del personale che raccoglie le denunce delle vittime. A Trieste «registriamo un numero di violenze sessuali alto rispetto al numero degli abitanti» e «gran parte viene consumata all'interno dei rapporti familiari o tra conoscenti e conviventi».

Si tratta di un dato collegato anche al fatto che «si denuncia molto e questo è un fatto positivo». Parlando del fenomeno della prostituzione e dello sfruttamento sessuale, il questore ha sottolineato che «in questo momento non ci sono fenomeni evidenti» nell'area triestina, ma «sicuramente lo sfruttamento non è debellato. Adesso c'è meno prostituzione di strada rispetto al passato, però dobbiamo attenzionare molto il fenomeno all'interno delle case o a volte anche in centri estetici. Lo sfruttamento è un tema che non sottovalutiamo e attenzioniamo».

Riproduzione riservata © Il Piccolo