Monfalcone, ecco la panchina lilla contro i disturbi alimentari
Al Centro di Monfalcone sono 200 gli utenti presi in carico, molti i minorenni. L’esperta: «L’età media dei primi sintomi si è abbassata dai 19 ai 12-13 anni»

Una panchina color lilla al vialetto dei Giardini pubblici che, da via Petrarca, porta verso la fontana del Gyulai. Ieri l’inaugurazione e, su tale panchina, una targhetta: «Dove c’è ascolto, nasce speranza. Insieme contro i Disturbi del comportamento alimentare». Sulla targhetta, anche una data: quella del 15 marzo perché, nell’occasione, cade la Giornata alimentare del fiocchetto lilla. Inoltre, sono riportati i loghi delle realtà che hanno voluto questa panchina: Comune, Farmacie comunali, La Fenice, Ali di vita, Silf – Sindacato italiano lavoratori finanzieri.
«Attualmente, sono circa duecento gli utenti presi in carico in maniera importante dal Centro per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare avente sede a Monfalcone. Tali utenti sono seguiti dagli ambulatori e dal Centro diurno del servizio messo a disposizione da Asugi. Siamo sempre in contatto con la struttura di pediatria e di medicina interna dell’ospedale. Il nostro servizio copre gratuitamente le esigenze di tutto il territorio Isontino. Dei circa 200 utenti, molti sono minorenni e circa 60 i nuovi casi giunti nel 2025. I nostri pazienti (dai 12 anni in su) soffrono di disturbi in differenti gradi di intensità: più e meno gravi». È quanto ha affermato la psicoterapeuta Corinna Michelin, responsabile del servizio di Monfalcone e anche di quello di Trieste. A Monfalcone, peraltro, è attivo anche il “percorso lilla” che consente di entrare in contatto, dal Pronto soccorso, con il Centro, ma, a quanto è ieri emerso, l’intenzione è di aprire questo percorso anche a Gorizia.
«A Monfalcone, c’è un punto attrezzato per contrastare i disturbi alimentari, mentre Gorizia, da questo punto di vista, risulta ancora scoperta. È quindi necessaria una attenta riflessione sul tema», ha allora commentato Armando Gallucci, segretario generale regionale Silf Fvg.
All’inaugurazione, hanno anche partecipato l’assessore al Welfare, Silvana Romano, la consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Marilena Bernobich, la vicepresidente dell’associazione Fenice e componente del Cda delle Farmacie comunali Maria Cristina Pagliacci, oltre a Michela Manera, altra componente del Consiglio di amministrazione delle Farmacie, e a Giuseppe Tenaglia, componente di Ali di vita.
«I disturbi alimentari sono in primis anoressia, bulimia e binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata), ma poi ce ne sono anche altri, più eterogenei», ha precisato Corinna Michelin che si è soffermata sull’età, sempre più precoce, della loro comparsa: «L’età media in cui danno i primi sintomi era, fino a qualche tempo fa, di 19 anni, ora si è abbassata a 12-13 e, nei casi più estremi, anche a 8». Da qui, per la specialista, la necessità di una precoce individuazione del fenomeno al fine di poterlo più efficacemente curare e diagnosticare, con un lavoro che non può prescindere dalla collaborazione delle famiglie. «Dopo il Covid, i casi di pazienti con disturbi alimentari sono saliti del 30% in tutta Italia e, tale aumento, riguarda anche l’area Asugi», ha concluso la psicoterapeuta.
La Panchina dei Giardini pubblici vuole quindi essere un punto di riferimento simbolico, ma non solo, per una sensibilizzazione opportuna sull’argomento, appunto tenendo conto dei numeri importanti di questo fenomeno. —
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