Parete di casa Cadorna: ridotto ma non annullato il rischio di caduta massi

Arrampicatori sportivi messi in guardia  sulla pericolosità della zona. Posti in sicurezza gli altri punti sensibili

/DOBERDO del lago

Messa in sicurezza via Bonetti rispetto al rischio di caduta massi. Analogamente alla zona adiacente che collega il centro di Doberdò con Jamiano.

Per quanto riguarda invece la palestra di roccia di Casa Cadorna la situazione presenta ancora rischi e chi intende arrampicare lo fa a proprio rischio e pericolo. È quanto emerge dal rapporto tecnico del professionista incaricato nelle considerazione finali dei lavori che ha trasmesso al Comune in merito alla conclusione delle opere realizzate e alla valutazione di una riduzione delle classi di pericolosità secondo il Piano di assetto idrogeologico regionale (Pair).

L’intervento consisteva nella mitigazione del rischio caduta di rocce e macigni lungo la strada comunale che collega la frazione di Devetachi al Vallone. Nella valutazione viene attestato che a seguito dei lavori eseguiti «è stata certamente prodotta – come riferisce la nota – una significativa riduzione del pericolo da caduta massi lungo la strada anche nella zona più critica corrispondente alle pareti in prossimità di Casa Cadorna dove, oltre alle chiodature in parete, è stata posizionata anche la barriera paramassi».

La chiusura della strada era avvenuta a novembre 2018, proprio in contemporanea con il distacco dalla collina carsica di enormi massi sulla strada del Vallone, la strada statale 55 (da Duino a Sablici), che aveva messo a rischio l’incolumità delle persone e provocato non pochi disagi alla circolazione.

Nel procedere con i lavori di sistemazione della parete rocciosa iniziati a fine 2019, il progettista ha anche proposto al Comune una variante poi di recente approvata per aumentare la sicurezza del traffico locale poiché era penalizzato.

La modifica dell’intervento riguarda l’ampliamento della cosiddetta area di disgaggio, ossia una tecnica utilizzata per la messa in sicurezza di una parete rocciosa al fine di ridurre le cadute delle grosse pietre lungo via Bonetti. L’impegno di spesa totale per la sistemazione del costone roccioso è costato 240 mila euro messo a disposizione dal Servizio geologico della Regione. —

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