Park, oggi si chiude Tegola sulla spiaggia dopo il primo boom

Gli operatori sperano in una soluzione in extremis della “vertenza” tra Comune e proprietario dell’area
Di Fabio Malacrea

C’è chi la definisce «un colpo basso», chi «una iattura». La grana della chiusura del parcheggio da cento posti sotto la scalinata di Marina Julia fa tremare concessionari, operatori della spiaggia e bagnanti. Ma tutto ciò non sembra commuovere il proprietario del terreno di 3500 metri quadrati, in baruffa con il Comune, che ha annunciato già con oggi di sbarrare sbarrare gli accessi agli automobilisti. Con conseguenze fin troppo evidenti se si considera il numero di macchine che ieri erano ammucchiate tutto attorno al litorale, migliaia, sfruttando ogni spazio e ogni anfratto. I concessionari sperano in un accordo tra Comune e proprietario che possa sbloccare la situazione in extremis, come avvenuto già lo scorso anno. «Altrimenti - dice Lucio Sussarellu, titolare della concessione “da Mario” - si rischia di vanificare tutto ciò che di buono è stato fatto quest’anno per la spiaggia». Rincara Roberto Lacalamita del “Number One”. «Il maltempo fino a qualche giorno fa ha tenuto lontana la gente. Questa è la prima domenica di tutto esaurito in spiaggia, ci stiamo risollevando finalmente. Senza quei posti-macchina, però, un pienone del genere ce lo sogniamo».

Ieri, in effetti, il colpo d’occhio a Marina Julia era straordinario: almeno diecimila persone riversate sulla spiaggia, rimessa a nuovo qualche mese fa. Tutto pieno, dal litorale antistante l’Albatros all’ultima concessione al confine con il Lido di Staranzano. Gremiti i chioschi che hanno dovuto rafforzare il personale. Tante famiglie e tanta gente proveniente anche da Trieste e dalla Bassa friulana. E strapieni i parcheggi, compreso quello incriminato. Parecchi gli automobilisti costretti a giri viziosi per trovare un posto.

«Già, ma cosa succederà domani (oggi, ndr) se davvero verrà transennato il parcheggio sotto la scalinata - rincara Lacalamita -? E se, magari, sarà anche interdetto l’accesso all’altra area di sosta, quella sterrata che costeggia la spiaggia, dove trovano posto almeno 500 auto?». Una prospettiva che spaventa un po’ tutti. Anche il sindaco Altran che, registrato il mancato accordo sull’affitto con il titolare della Immobil Cora, Ennio Biasiol, ha anticipato ai frequentatori della spiaggia che «potrebbero verificarsi dei disagi». Biasiol però non sembra voler sentire ragioni. Si sarebbe inalberato scoprendo che il Comune non ha nemmeno pensato di mettere in bilancio una posta per l’affitto dell’area almeno pari a quella concordata lo scorso anno, 5000 euro. Tanto da dissoterrare l’ascia di guerra.

Certo quest’anno il problema rischia di diventare esplosivo, sia per l’affluenza senza precedenti sulla spiaggia monfalconese, certo più concorrenziale rispetto a Grado in un periodo di crisi, sia per l’ormai imminente partenza delle manifestazioni estive che culminerà, lunedì 9 luglio, con il concerto dei Subsonica sul palco realizzato proprio sulla spiaggia e l’arrivo di migliaia di persone a Marina Julia. Il concerto è inserito nel programma di Onde Mediterranee che avrà inizio già il 5 luglio e prevede una serie di manifestazioni musicali che trasformeranno anche di notte la spiaggia in un enorme sala di musica. Senza contare, poi, che anche la “notte bianca” dei saldi, il 7 luglio, si dividerà tra il centro cittadino e il litorale. Insomma, proprio nell’estate del rilancio in grande stile di Marina Julia, tartassata gli anni scorsi da problemi di inquinamento, da mareggiate, e con una spiaggia in condizioni precarie, cade ora la tegola dei parcheggi vietati. Una soluzione urge.

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