Pattuglie anti-incendio volontari in azione sul Carso

I controlli degli uomini del distretto dureranno fino alla fine di agosto Vengono inoltre effettuate le verifiche delle strutture esistenti sul territorio



L’assenza o la scarsezza di precipitazioni, l’erba ormai secca sono un mix micidiale e da un momento all’altro le fiamme, complice anche la disattenzione e, qualche volta, il dolo, potrebbero divampare furiose. Così, da qualche settimana, i volontari del distretto “Carso Isonzo” della Protezione civile, capofila il Comune di Ronchi dei Legionari, hanno iniziato a pattugliare il Carso, proprio per prevenire il pericoloso fenomeno degli incendi boschivi. I pattugliamenti si sono intensificati, nelle ultime giornate, anche quando il vento ha fatto divenire il pericolo ancora più reale.

Le pattuglie lavorano lungo il territorio carsico delimitato a nord dal fiume Isonzo, a sud dal fiume Locovaz, ad est dal confine con la Slovenia e a ovest dal canale De Dottori. Una quarantina di uomini e donne, su mezzi adibiti anche alla repressione degli incendi, saranno impegnati fino alla fine di agosto, qualora le condizioni meteorologiche dovessero precedere l’insorgere di questi fenomeni. Collegati via radio con la sala operativa della Protezione civile di Palmanova, la sola abilitata a mobilitare i volontari e che risponde al numero 800500300 in caso di necessità, i volontari perlustreranno i sentieri carsici. Ma non è tutto. Importante è anche la verifica delle strutture esistenti sul territorio carsico e che sono preziose quando divampano le fiamme. La verifica ha riguardato le piazzole dove atterrano gli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento, ma anche i vasconi fissi, ce ne sono 4, che contengono migliaia di litri di acqua e che permettono agli elicotteri di approvigionarsi nell’evenienza. Com’è successo qualche giorno fa quando sono stati impiegati, proprio sul Carso, 20 mila litri d’acqua provenienti dai vasconi e 15 mila scaricati direttamente dal cielo.

C’è però una necessità, evidenziata in occasione della recente riunione dei sindaci del distretto, formato, oltreché da Ronchi dei Legionari, anche da Fogliano Redipuglia, Doberdò del Lago, San Pier d’Isonzo, Sagrado e Savogna d’Isonzo. È quella di ripulire e rendere agevoli le piste forestali, ovvero i sentieri carsici che permettono ai mezzi di soccorso di sposarsi con agilità e tempismo perfetti. Sono anni, ormai, che essi non vedono alcun intervento. Serve una pulizia radicale, con mezzi e attrezzature adeguate, proprio per questo i primi cittadini hanno firmato un documento con il quale si chiede alla Regione di intervenire tempestivamente. Nel corso della stessa riunione è stato riconfermato, anche per i prossimi tre anni, il ronchese Ennio Medeot nella figura di coordinatore del distretto “Carso Isonzo”. Medeot, 68 anni, ha una lunghissima esperienza, da oltre 40 anni, nella Protezione civile e nell’antincendio boschivo. A Ronchi dei Legionari è stato uno dei pionieri di questo settore e proprio per la sua esperienza e professionalità i sindaci hanno voluto rinnovare la loro fiducia ed il loro pieno sostegno. Ennio Medeot è stato protagonista anche di numerose missioni in Italia e all’estero, in occasione di grandi catastrofi.—



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