Pensieri di speranza scritti a mano tra le buste della spesa a domicilio

A firmarli Mia, Tommaso, Ginevra e gli altri giovanissimi volontari dell’associazione InterAct che offrono un aiuto concreto e un messaggio d’affetto ai “nonni” seguiti dalla de Banfield  
I ragazzi dell’InterAct
I ragazzi dell’InterAct

TRIESTE «Non vi auguro tempi facili, ma vi auguro di essere in grado di superare qualsiasi difficoltà possiate avere». La solidarietà in tempi di coronavirus è anche questo: fare la spesa alle persone anziane e al contempo lasciare un messaggio di speranza e di fiducia per il futuro. È il progetto che stanno portando avanti i ragazzi e le ragazze dell’organizzazione InterAct assieme all’associazione de Banfield. L’idea è quella di dare una mano alle persone anziane, affette da pluripatologie e in molti casi non autosufficienti. Persone che per prime potrebbero essere soggette a un maggior rischio di infezione del malefico Covid-19. Da qui l’idea di un gruppo di giovani di portare aiuti concreti agli anziani della città assistiti dall’associazione de Banfield. Un impegno quanto mai necessario in queste settimane di domiciliazione forzata.

De Banfield, i giovani di Trieste portano spesa e farmaci agli anziani


Una solidarietà che va al di là dell’età e così alcuni dei nonni di Trieste hanno trovato dei nipoti adottivi nei giovani ragazzi e ragazze di InterAct – realtà associativa presieduta da Ginevra Garlatti Costa - che hanno offerto la loro collaborazione. Al motto “Noi per i nonni di Trieste ci siamo”, Ginevra, Margherita, Mia, Arturo, Tommaso, Vladimiro, Luisa - solo per citare alcuni dei giovani coinvolti - tutti studenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni, si sono messi a disposizione dei tanti anziani in difficoltà. Per tutti un unico obiettivo: far sì che gli anziani possano vivere al meglio, nella propria casa, questo momento così gravoso.

Uno dei fiori di carta
Uno dei fiori di carta


Un gruppo attivo tutti i giorni nel disbrigo delle faccende di ogni giorno, dalla spesa per la casa all’acquisto di presidi sanitari, di medicine, di giornali e altre necessità primarie. Peculiarità della loro operazione di aiuto è appunto quello di accompagnare ogni loro buona azione con un pensiero personale. Un biglietto su cui ognuno di loro ha scritto un messaggio di fiducia e speranza, pensato proprio per rendere un po' più lievi questi giorni. «Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza», recita uno dei bigliettini scritti dai ragazzi.

«Noi volontari in aiuto agli anziani portando nelle loro case la spesa»
Il centro operativo della Polizia locale

«Una gentilezza in più, un messaggio di solidarietà intergenerazionale che speriamo possa essere tra le cose buone che ci porteremo nel futuro - spiega Giovanna Pacco, responsabile della Onlus Goffredo de Banfield - nella consapevolezza che un pensiero d’affetto può far sentire meno soli. L’idea dei bigliettini con degli aforismi scelti dai ragazzi – spiega sempre la Pacco – è nata proprio dai ragazzi stessi, perché a causa del virus la relazione fra loro e gli anziani si sviluppa in brevi momenti sull’uscio di casa per motivi di sicurezza. Per questo motivo si sono inventati l’idea dei bigliettini, questo è un modo per lasciare un semino della loro presenza, da crescere e coltivare, l'unica possibilità che hanno per entrare in casa loro per fargli compagnia. La presenza, seppur estemporanea, dei giovani e qualche parola di gentilezza contribuiscono ad alleggerire il loro male».

E i nonni sembrano apprezzare, tanto da riempire la casella di posta elettronica e la segreteria telefonica della onlus per ringraziare l’associazione e i ragazzi stessi.

Le attività della “de Banfield” si traducono anche in altre iniziative, come gli incontri di sostegno ai “caregiver”, quei famigliari che assistono le persone colpite da demenza e Alzheimer, con il nuovo servizio di supporto telefonico e online da parte delle psicologhe, mentre sui social network e sul canale YouTube verranno caricati con cadenza settimanale, a partire da sabato 4 aprile, una nuova serie di video con il fine di tenere allenate le menti. In particolare, il noto anagrammista Giorgio Dendi, ha realizzato appositamente per la de Banfield, nove video con piccoli esercizi, giochi di enigmistica, calembour e anagrammi.

Enigmistica per tenere attiva la mente: i video di Giorgio Dendi per l'associazione De Banfield


Tra le tante storie che attraversano in queste settimane la vita dell’associazione de Banfield” c'è quella di Lucia, un’infermiera che lavora nell’associazione da molti anni. Ciò che manca di più in questo periodo di quarantena è proprio l’aria aperta, ricevere o coltivare i fiori, anche solo sul balcone.

E così i fiori ha cominciato a produrli lei, di carta. Bellissimi fiori di stagione, tulipani e narcisi soprattutto, che ha iniziato a portare ai suoi assistiti amanti delle piante: ogni visita domiciliare di Lucia è accompagnata da un fiore, che rallegra le case in attesa di poter presto essere sostituito da un mazzo di fiori veri.

L’attività dell’associazione de Banfield prosegue nel massimo rispetto delle norme anti-contagio e mantenendo aperta la sede con turni di personale su appuntamento. Il numero per contattare gli operatori dell’associazione è il 333/1817326, attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13 e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì anche dalle 16 alle 18. —

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