Percorsi obbligati anche per vedere i vecchi strumenti
Il percorso obbligato non riguarda soltanto la mostra su Massimiliano I, ma anche gli ambienti del Castello che accolgono il nuovo allestimento di “Theatrum Instromentorum”, la mostra permanente di strumenti antichi nata dieci anni fa su iniziativa di Giuseppe Paolo Cecere, a lungo anima del Dramsam fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2016.
Si tratta di un centinaio di pezzi, in riproduzione, tutti funzionanti alla perfezione: liuti, vielle, lire, ghironde, salterii e ciaramelle, tanto per far degli esempi.
Ma l’intento è di arricchire la collezione pure con altri strumenti che, secondo l’auspicio del Dramsam, verranno acquisiti prossimamente. Inoltre, i contenuti della mostra saranno raccolti in un catalogo multimediale. Il Castello di Gorizia è aperto dai martedì alle domeniche, dalle 10 alle 13 (con ultimo ingresso alle 12) e dalle 15 alle 19 (con ultimo ingresso alle 18).
Al massimo possono entrare sei visitatori alla volta, ogni trenta minuti. –
a. p.
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