Performance limitate dal virus ma è stata una mattina di festa
Emanuela Masseria
Via Rastello inizia a mettere le basi per il futuro di certo non in un momento propizio, ma comunque senza perdere di vista l’obiettivo di una rivitalizzazione a lungo termine.
Così, ieri, si è tenuta la prima mattinata/evento che dà il via al progetto della neocostituita “Associazione via Rastello”, un gruppo di imprenditori e proprietari di negozi sfitti che vorrebbe riportare in vita l’antica strada del commercio tra proposte creative, artistiche e commerciali.
La prima iniziativa d’animazione, come spiega Chiara Canzoneri del sodalizio, «per forza di cose è stata organizzata in forma ridotta, viste le ultime novità». Lo scenario, come tutti sanno, è quello di una zona arancione che incombe (ieri) e che deflagra (oggi). Ieri è stata quindi l’ultima giornata di “libera uscita” con bar, ristoranti e negozi aperti. Tutto ciò comunque non ha portato frotte di persone in via Rastello anche se qualcosa e qualcuno si è visto.
«Abbiamo pensato di mantenere due piccoli momenti musicali», continua a raccontare Chiara mentre un musicista suona da un terrazzo. Poco più in là, nelle vetrine alte dell’ex ferramenta Krainer, un trombettista intona il suo solitario intermezzo.
Le distanze fisiche, indubbiamente, sono state rispettate. «Niente performance, balletti e spettacoli che non sono di certo adatti alla giornata ma l’idea rimane. Appena sarà possibile organizzeremo al meglio tutto quello che abbiamo annunciato. Intanto – prosegue Chiara – stiamo raccogliendo le idee. Siamo in tanti ad avere uno spirito di rivalsa e un desiderio di innovazione. Lo facciamo non solo per noi ma pure per il cittadino che ha bisogno di rivivere una via storica. Anche creare del bello solo per una passeggiata è importante», conclude la chef-imprenditrice. In questo modo, nel tempo, magari altri esercenti potrebbero scegliere di puntare di nuovo su via Rastello e, a dirla tutta, qualcuno lo sta già facendo. È tornata infatti l’insegna del 4:20, ex locale temporaneo che avrebbe dovuto aprire i battenti come attività vera e propria proprio in questi giorni.
Per il resto, nella via sono state decorate alcune vetrine che ora appaiono meno tristi e sicuramente colorate, oltre che corredate da alcuni manifesti promozionali della città. Partita anche la raccolta firme per chiedere ai goriziani un appoggio alle tante idee per la via Rastello del futuro.
Un’iniziativa che viaggia in parallelo con la disponibilità dei commercianti di mettere a disposizione 25 fori sfitti per ospitare, provvisoriamente, gli operatori del mercato coperto. La raccolta firme continuerà tutti i sabati mattina fuori da due punti vendita nella via. Oltre a Chiara Canzoneri, nota chef e proprietaria di “Chef’s Rooms”, fanno parte dell’Associazione via Rastello Eugenio Perissutti, Beniamino Ursic, Benedetto Kosic e Silvano Stefanutti. —
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