Manifestazioni nelle piazze italiane, Trieste sotto il monitoraggio delle forze dell’ordine
Il Movimento 17 ottobre annuncerà i punti di ritrovo solo poco prima dell’inizio dei cortei. Allo stato attuale, però, non risulta alcuna evidenza di possibili contestazioni nel capoluogo giuliano. La situazione è comunque monitorata dalla Questura, visto che non è possibile escludere proteste di carattere improvvisato

Dopo gli scontri e le devastazioni dello scorso weekend a Milano, in tutta Italia tornano le proteste in piazza: contro la guerra, il riarmo, il carovita e i Cpr. Cambia però la mappa del Movimento 17 ottobre: le piazze annunciate nei giorni scorsi sono state annullate e i nuovi punti di ritrovo saranno comunicati oggi, sabato 24 ottobre poco prima l'inizio dei cortei, attorno alle 14.30-15.
Un'incertezza che complica ancora di più il lavoro di chi deve predisporre i servizi di ordine pubblico e di chi è chiamato a prevenire possibili disordini.
Trieste sotto monitoraggio
Nell’elenco delle piazze annunciate in un primo momento sulla pagina Instagram del movimento c’era anche Trieste e piazza Unità assieme a decine di altre città italiane.
Allo stato attuale, però, non risulta alcuna evidenza di possibili cortei o contestazioni a Trieste. Ma la situazione è monitorata dalla Questura, visto che non è possibile escludere categoricamente che anche in questa città possano essere organizzate proteste di carattere improvvisato e che non seguono un’organizzazione specifica, ma che possano attirare studenti, gruppi antagonisti e giovani noti per la loro propensione criminale.
L’azione preventiva del Viminale
Intanto alla vigilia del nuovo weekend caldo per l'ordine pubblico, sono scattare perquisizioni in 18 città: a finire nel mirino sono state un centinaio di persone identificate nei disordini di piazza della scorsa settimana, di cui la metà minorenni. Le perquisizioni della polizia sono scattate all'alba in varie aree del Paese: da Arezzo a Bari, da Bergamo a Bologna e Napoli. Sequestrati cellulari, computer, armi soft air, munizioni da guerra, coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, sfollagente, come anche taniche di benzina, passamontagna e capi rubati nei negozi durante i saccheggi. "Si è cominciato a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno" ha assicurato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi senza però sbilanciarsi su un'eventuale 'regia' dietro i disordini: "Questo poi si vedrà". C'è stato però, ha sottolineato il titolare del Viminale, "sicuramente un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande".
Le questure hanno messo a punto i piani di sicurezza. Sorvegliati non soltanto i centri cittadini e i percorsi dei cortei preavvisati, ma anche il mondo virtuale per intercettare eventuali blitz. A sorvegliare dall'alto le città saranno impiegati i droni mentre i dispositivi saranno rimodulati in tempo reale in base all'esigenze che potrebbero venirsi a creare.
Piazza annullate
Proprio il neonato Movimento 17 ottobre, protagonista delle proteste milanesi, ha comunicato che le piazze annunciate per sabato sono "annullate". "Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli" dicono, ma "non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo". E spiegano che alle 14.30 in punto in ogni città comunicheranno "tre concentramenti"; un'ora più tardi diranno "la piazza finale" che verrà raggiunta in corteo dai diversi punti: saranno "tre fiumi che confluiscono".
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