Trieste, l’itinerario in undici tappe per le vittime della Shoah
I blocchi con le targhe commemorative verranno inseriti nei marciapiedi a partire dalle 9.30. In via delle Beccherie 5 sarà ricordata la deportazione di Haim Cesana e dei suoi cinque figli

Anche quest’anno Trieste ricorderà le vittime della Shoah con la posa, mercoledì, di 20 nuove pietre d’inciampo, stolpersteine, i piccoli monumenti ideati dall’artista tedesco Gunter Demnig per commemorare le persone deportate a causa della persecuzione nazista.
Le stolpersteine del 2026 sono dedicate a donne e uomini che nella maggior parte dei casi sono stati arrestati a Trieste e poi deportati a Auschwitz dove sono deceduti in date non certe. Una è per Zoe Lust, sopravvissuta alla Shoah e morta nel 1991 a Trieste.
Le pietre d’inciampo sono dei piccoli blocchi di ottone, della dimensione di un sanpietrino (10x10 cm), che vengono incastonati nel marciapiede davanti all’ultima abitazione nota. Nella parte superiore riportano un’incisione con il nome, l’anno di nascita, data e luogo di deportazione e morte, quando sono noti; ogni pietra vuole essere un “inciampo” emotivo, pensato per far riflettere e ricordare le vittime dell’Olocausto.
L’iniziativa, promossa dalla Comunità Ebraica di Trieste con il contributo del Comune, l’autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia e la partecipazione del Liceo Classico Linguistico “Francesco Petrarca”, prevede per mercoledì un articolato itinerario che attraverserà strade e piazze della città, con in programma undici cerimonie distribuite nell’arco della giornata.
L’itinerario
La prima inizierà alle 9.30 all’interno del Ghetto Ebraico, in via delle Beccherie 14, con i saluti delle autorità, seguita dalla posa della pietra d’inciampo dedicata a Emilia Levi Caimi (Corfù 1872 – Auschwitz data ignota). Subito dopo, a pochi metri di distanza in via delle Beccherie 15, saranno installate sei pietre dedicate a Vittorio Haim Cesana (Corfù 1887 – Auschwitz data ignota) e ai figli Matilde (Trieste 1917 – Auschwitz data ignota), Armando Menachem (Trieste 1919 – Auschwitz data ignota), Davide (Trieste 1920 – Auschwitz data ignota) e Sara (Trieste 1935 – Auschwitz data ignota), tutti deportati ad Auschwitz e non sopravvissuti alla Shoah, e al quinto figlio Samuele Cesana (Trieste 1924) di cui non si conoscono né il luogo né la data della morte. La terza cerimonia è prevista in via di Cavana 13 intorno alle 10.20 con la posa della stolpersteine per Francesco Zizich (Monopoli 1923 – Trieste 2008), seguita alle 10.40 in Piazza Venezia per Nora Richetti (Trieste 1892 – Auschwitz 1944). Alle 11.30 in via Roma verrà posata la pietra per Zoe Lust (Trieste 1906 – 1991), mentre alle 11.50 in via del Lavatoio saranno ricordate Irene Randegger Gerussi (Trieste 1865 – Auschwitz data ignota) e Maria Luigia Gerussi (Trieste 1892 – Auschwitz data ignota). La sesta cerimonia si concluderà intorno alle 12.10 in via della Zonta con le pietre dedicate a Paul Hahn (Praga 1879 – Auschwitz data ignota) e Angela Wodička Hahn (Pisek 1888 – Auschwitz data ignota). Dopo la pausa, le cerimonie riprenderanno alle 14.30 in viale XX Settembre 24 con le pietre per Rosa Mustachi Mustacchi (Corfù 1853 – Auschwitz 1944) e Giuseppe Mustacchi (Trieste 1894 – Auschwitz data ignota), seguite alle 14.50 in viale XX Settembre 27 dalla pietra per Clotilde Finzi (Trieste 1860 – Auschwitz 1944). Alle 15.15, in via Tiziano Vecellio 9, saranno posate le pietre per Elena Amalia Gerstenfeld (Trieste 1920 – Auschwitz data ignota) e Gianfranco Gerstenfeld (Trieste 1944 – luogo e data ignoti). L’undicesima cerimonia è prevista alle 15. 45 in via Molino a Vento 11 con la posa dell’ultima pietra d’inciampo per Giacomo Gerstenfeld (Trieste 1912 – Auschwitz data ignota), completando così le 20 installazioni. Gli orari intermedi sono indicativi e potrebbero leggermente variare, anticipando o posticipando le installazioni. —
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