Pirano al voto sulle nuove case

PIRANO. Sale la tensione nel comune di Pirano in vista del referendum di domenica prossima, quando gli abitanti della cittadina saranno chiamati ad approvare o bocciare il piano di riassetto dell'area di Campolino, nella Comunità locale di Santa Lucia.
Il sindaco Peter Bossman da una e l'Iniziativa civica locale dall'altra parte stanno avendo in questi giorni una serie di incontri con la cittadinanza per convincere gli indecisi: il sindaco a favore, l'Iniziativa civica contro il progetto. Da ieri intanto possono già votare coloro che per un motivo qualsiasi non potranno recarsi alle urne domenica. Il progetto di recupero dell'area di Campolino, ricordiamo, è stato approvato dal Consiglio comunale lo scorso autunno, e prevede la costruzione di alcune palazzine con complessivi 42 appartamenti, nonchè di uno spazio parcheggio con 125 posti macchina.
Attualmente, il vallone di Campolino è in uno stato di degrado, è percorso da un torrente ed è sfruttato dai soliti “furbi” anche come discarica abusiva, il tutto a poche centinaia di metri dal centro di Portorose, una delle principali località turistiche della costa slovena. L'Iniziativa civica, che ha raccolto le firme necessarie per promuovere il referendum, è convinta che nel comune di Pirano non servono nuove case, anche perché molti appartamenti sono già adesso disabitati.
Cementificare l'area, sostengono, toglierebbe alla cittadina quel poco di verde che è ancora rimasto. I promotori del referendum hanno espresso inoltre preoccupazione pure per la presunta inaffidabilità dell'impresa che insieme al Comune di Pirano sarebbe impegnata nell'investimento, pari a 8–10 milioni di euro. Di tutt'altra opinione invece il sindaco Bossman, secondo cui costruire nuove abitazioni significa venire incontro alle esigenze delle giovanei famiglie piranesi. Bossman, che nel progetto vede anche uno stimolo allo sviluppo della zona di Santa Lucia, ha chiesto ai promotori del referendum anche un confronto pubblico, in cui ognuna delle due parti avrebbe avuto la possibilità di argomentare i propri punti di vista, ma dall'Iniziativa civica – secondo le autorità comunali – sono state respinte entrambe le date proposte dal sindaco, ed è stata invece proposta una terza, che il primo cittadino, per una serie di impegni inderogabili e concordati con molto anticipo, non ha potuto accettare.
Per l'Iniziativa civica, il referendum sarà anche un voto sull'operato del sindaco, ma su questa chiave di lettura della consultazione referendaria Bossman non è assolutamente d'accordo: il progetto, ha spiegato mediante un comunicato stampa, è stato promosso già cinque anni fa, ed è stato approvato dal Consiglio comunale, nel quale il sindaco non ha diritto di voto. I risultati del referendum saranno noti nella tarda serata di domenica.
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