Più del 60% di adesioni del personale Pittway allo sciopero nazionale
I sindacati stimano che allo sciopero dei metalmeccanici, proclamato ieri, abbia partecipato il 60% delle “tute blu” regionali. Una media che è stata rispettata se non addirittura superata anche alla Pittway Honeywell, lo stabilimento triestino dove la scorsa settimana si erano verificate tensioni tra azienda e sindacati proprio in merito all’agitazione nazionale.
Fismic, Uilm, Fiom - che hanno visto eleggere loro rappresentanti nelle “rsu” - avevano infatti protestato contro le pressioni del management Pittway, contrario a che il personale partecipasse a uno sciopero di carattere generale, non riguardante specifiche situazioni inerenti alla fabbrica di via Caboto. Dalla direzione - sempre secondo le sigle - sarebbero arrivati in due momenti distinti inviti a non disertare il lavoro, per evitare ricadute negative (investimenti, occupazione) sullo stabilimento.
Martedì scorso un’assemblea ha ribadito lo sconcerto delle maestranze per l’accaduto. Ieri pomeriggio, da Milano dove ha partecipato a una delle manifestazioni organizzate dalla categoria, il segretario della Uilm Antonio Rodà ha espresso soddisfazione per l’adesione registrata alla Pittway: «Una risposta efficace a inaccettabili atteggiamenti anti-sindacali. Siamo sempre pronti a confrontarci con l’azienda e riteniamo che il tavolo confindustriale sia il luogo migliore per riannodare il dialogo».
Per Honeywell era intervenuto con alcune e-mail in inglese il manager Graham Campbell, per chiarire che il gruppo preferisce trattare direttamente con la sua forza lavoro ma comunque rispetta il diritti sindacali dei dipendenti. —
Magr.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








