Polo termale, ennesimo rinvio

Altro rinvio di 2 mesi per il bando relativo alla realizzazione del Polo Termale. La determinazione è del commissario straordinario dell’ufficio di progetto, Alessandro Baucero, che dal 28 marzo ha spostato i termini di scadenza al 28 maggio. Una scelta legata alle difficili condizioni economiche del nostro Paese. I privati che dovessero aggiudicarsi la gara dovrebbero, infatti, pensare a esporsi in modo consistente, dato che l’importo dell’opera è di circa 61 milioni e 200mila euro. Un importo comunque già decurtato, rispetto agli iniziali 110 milioni di euro, con i minori obblighi previsti dal bando. Il primo bando era andato deserto. Era poi stata trovata la soluzione di effettuare i dialoghi tecnici. Al termine di queste consultazioni l’ufficio di progetto aveva predisposto il secondo bando di gara che, come abbiamo visto, è andato nuovamente a vuoto. Almeno due dei gruppi interessati hanno infatti chiesto ancora un periodo di attesa confidando in un miglioramento delle attuali condizioni del mercato finanziario. Sembra inoltre che nemmeno i responsabili di tutti i 6 gruppi interessati inizialmente all’opera si siano presentati a quella che doveva essere la conclusione dei termini del bando di fine marzo. Tutto è dovuto, evidentemente, anche alla situazione di stallo nella formazione del nuovo Governo, dal quale dipenderà la nuova impostazione economica dell’Italia. Ora comunque ci sono i nuovi termini per farsi avanti fissati dai responsabili dell’ufficio di progetto costituito con la nomina del commissario avvenuta l’11 febbraio 2009. Da allora sono passati ben 4 anni e del Polo Termale del quale tanto si parla non c’è ancora nemmeno l’ombra. Si attendono pertanto sviluppi dopo la scadenza di questa ulteriore proroga che, ricordiamo, è fissata per il 28 maggio prossimo. Eventuali richieste di sopralluogo possono essere presentate entro il 28 aprile, mentre le visite potranno essere effettuate entro il 13 maggio.
Con il nuovo bando non tutto, si diceva, è obbligatorio come in precedenza. L’obbligo riguarda principalmente la realizzazione di una struttura termale di almeno 6.500 metri quadri di superficie coperta, tra cui almeno 2mila mq. dovranno riguardare il settore delle piscine. Altro obbligo riguarda la realizzazione di un nuovo parcheggio dimensionato per l’utenza prevista e di una struttura dedicata ai servizi logistici per l’attività balneare, compresi il magazzino per ombrelloni, cabine, lettini e sdraio e l’officina manutentiva. Chi si aggiudicherà l’intervento del Polo Termale avrà a disposizione – ma non si sa che in termini – anche un tratto della spiaggia gestita dalla Git. È previsto, ancora, l’obbligo di creare punto ristoro e i servizi. Facoltativi sono, invece, il Parco delle Rose (dovrà rimanere tale e ad utilizzo gratuito per tutti), il Palazzo dei congressi, nonchè la realizzazione dell’albergo termale con un massimo di 160 stanze. È consentito l’utilizzo dell’area dove oggi c’è il tennis, a condizione che ne venga realizzato uno nuovo che non sarà oggetto di concessione.
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