Riaperto il ponte di Banne: niente restrizioni per Tir e autobus

Torna regolare la circolazione nell’area della frazione dell’altipiano, compresa quella delle linee 51 e 51/

Ugo Salvini
Il ponte di Banne è stato riaperto al traffico veicolare Foto Andrea Lasorte
Il ponte di Banne è stato riaperto al traffico veicolare Foto Andrea Lasorte

È stato riaperto il ponte di Banne. Torna dunque regolare la circolazione nell’area della frazione dell’altipiano vicina a Opicina. Hanno ripreso il loro tradizionale percorso anche le linee 51 e 51/ della Trieste Trasporti, che collegano il centro cittadino con l’area Est dell’altipiano, attraversando proprio la zona di Banne.

Il ponte che sovrappassa la provinciale 35 era stato chiuso poco più di un mese fa, a causa del distacco di alcuni elementi dalla struttura. Subito era stato incaricato delle necessarie verifiche l’Ente di decentramento regionale (Edr), gestore del ponte.

All’inizio del mese, il direttore del Servizio tecnico dell’Edr, Carlo Breda, aveva dato una prima rassicurazione sulla stabilità della struttura, spiegando che «dopo il completamento dei necessari approfondimenti di natura tecnica, è stato riscontrato che il problema riguarda essenzialmente alcuni elementi di interposizione, che fungono anche da giunti. La loro funzione in realtà – aveva aggiunto – è di raccogliere le acque di piattaforma, cioè le acque meteoriche che dilavano le superfici pavimentate del cavalcavia. Quanto prima si provvederà, a cura dell’impresa incaricata dei lavori, a sistemare il punto di cedimento, utilizzando il betoncino, utile per il consolidamento della struttura, e a collocare gli elementi di interposizione necessari. L’obiettivo – aveva concluso – è di riaprire il ponte quanto prima».

Oggi il momento è arrivato e la circolazione in zona, in particolare il collegamento viario da e per Banne, è stato ripristinato. Si tratta di un’ottima notizia, perché durante il periodo di chiusura del ponte coloro che da Opicina dovevano raggiungere Banne si sono dovuti sobbarcare un percorso alternativo poco agevole.

Tornata la normalità, si potrà ragionare con calma sulla prospettiva cui si era fatto cenno in occasione della chiusura del ponte da parte dell’ex presidente della Circoscrizione Altipiano Est, Marco Milkovic. «Si tratta di un vecchio progetto – aveva spiegato – che prevedeva l’abbattimento del ponte e la realizzazione di due rotatorie, da collegare fra loro con una bretella. In questo modo si pensava di eliminare le problematiche di manutenzione del cavalcavia e di risolvere anche quello legato all’eccessiva velocità di chi transita sulla 35».

Quest’ultima, infatti, è molto larga e propone lunghe diritture, invitando di fatto gli automobilisti poco rispettosi dei limiti di velocità a premere sull’acceleratore. «Con le due rotatorie – aveva evidenziato Milkovic – si obbligherebbe tutti coloro che sono alla guida a prestare maggiore attenzione e, di conseguenza, a ridurre la velocità di marcia». «La proposta di demolire il cavalcavia e di sostituirlo con una rotatoria – aveva confermato la presidente della Circoscrizione Altipiano Est, Nives Cossutta – rientra nel piano delle opere che a suo tempo abbiamo presentato al Comune».

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