Ponte bianco intitolato a Bullesi e cerimonia solenne a Barbana

Da sabato il “ponte bianco” pedonale che collega l’isola della Schiusa verso il Parco delle Rose e l’ingresso principale della spiaggia, si chiamerà Ponte Bullesi. È il nome del giovane Venerabile Egidio Bullesi i cui resti si trovano nella Cappella dell’Apparizione dell’isola di Barbana.
Una scelta voluta perchè sotto il ponte transitano di continuo i vaporetti che trasportano i passeggeri diretti al Santuario dell’Isola della Madonna. Sabato sarà festa grande con una cerimonia ricca di significati che nella prima parte si svolgerà proprio sul ponte mentre la parte successiva, relativa all’omaggio al Venerabile del quale si attende la verifica di un miracolo affinché il Papa lo proclami Beato, si terrà a Barbana. Il programma prevede il ritrovo alle 9. 45 e alle 10 la cerimonia di intitolazione con i vari interventi e la scopertura e benedizione della targa. A seguire l’imbarco per Barbana dove vi sarà l’omaggio all’urna del Venerabile e la messa presieduta da padre GiovanGiuseppe Califano, postulatore generale delle cause de santi dell’Ordine dei Frati Minori che giunge appositamente da Roma.
L’intitolazione del ponte a Egidio Bullesi avviene nel 90° dalla morte a Pola e a 45 anni dall’arrivo a Barbana dell’urna del venerabile il 24 agosto, giorno nella nascita del venerabile avvenuta a Pola nel 1929 (era nato nel 1905). Un giovane venerato dagli aderenti all’Azione Cattolica e dai marinai. Durante il servizio militare fece proseliti con alcune conversioni e ci fu un caso di vocazione religiosa mentre dopo la morte di Bullesi un marinaio diventò frate Francescano, poi missionario in varie parti del mondo, col nome di Egidio-Maria. Durate la sua breve vita fece l’apprendista in un cantiere navale dove, nel 1920, in occasione di uno sciopero, innalza il tricolore sulle gru più alte e con due fratelli, dà vita all’Associazione Cattolica della Parrocchia. Presta il servizio militare di due anni come marinaio a iniziare dal 1925 e dopo il congedo lavora come disegnatore nel cantiere navale di Monfalcone. Presto, però, la malattia lo obbliga a continue cure. Muore, colpito dalla tisi, il 25 aprile del 1929 a Pola.
Per le sue origini, non mancheranno sabato nemmeno i pellegrini che arriveranno da Pola. La cerimonia si concluderà con il canto dell’ Inno al venerabile Egidio della corale Sacro Cuore/Immacolata di Pordenone. La cerimonia si sposta poi a Barbana dove sono previsti l’omaggio floreale della Città di Grado dinnanzi all’urna del venerabile, la declamazione delle parole pronunciate in onore di Egidio da monsignor Antonio Santin incise sull’urna e la preghiera del padre postulatore. Dopo il Cantico delle creature inizierà la messa in Santuario al termine della quale ci sarà la presentazione della mostra su Egidio Bullesi a cura di monsignor Marijan Jelenic. —
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