Pool di esperti in campo per ridurre la trasmissione delle malattie sessuali

il caso

Conoscere, curare ma soprattutto prevenire. Sono le tre “semplici” regole da seguire per affrontare un tema di grande impatto sociale come le “Infezioni sessualmente trasmesse – Ist”, al centro del convegno in programma sabato 3 ottobre all’Auditorium del Revoltella. Un’iniziativa ideata da Maria Luisa Devescovi e realizzata dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Trieste.

Un problema complesso, avvalorato da numeri che attestano il progressivo aumento di casi registrato in Italia dal 2004 al 2017, con picchi legati alla gonorrea, alle infezioni da Chlamydia Trachomatis (batterio che si trasmette attraverso rapporti non protetti) e alla sifilide primaria.

Insomma, le statistiche esortano non solo al monitoraggio, ma anche ad una intensa opera di formazione e informazione da rivolgere soprattutto ai giovani, la fascia più vulnerabile e condizionata spesso da informazioni fuorvianti che arrivano dalla rete o dai social: «Un’iniziativa ideata a favore degli adolescenti in chiave soprattutto di prevenzione - ha sottolineato Francesca De Santis, assessore alle Pari Opportunità del Comune - con cui far capire inoltre che certi argomenti non devono rappresentare dei “tabù” ma possono essere affrontati e dibattuti».

Il convegno non si sofferma sull'ottica medica ma affronta anche un ampio ventaglio di filtri. Il tema delle infezioni sessualmente trasmesse verrà infatti affrontato con l'intervento dell'infettivologo, Roberto Luzzati, sotto il profilo della ginecologia, grazie a Francesco De Seta, nella visuale della microbiologia, a cura di Cristina Lapucci e Manola Comar, con l'ostetrica Chiara Menegolli e soprattutto, cifra forse più insolita ma significativa, con la psicologia, qui rappresentata dalla specialista Monica Fronzoni. Il convegno verrà diffuso in diretta streaming sui canali del Comune di Trieste. —



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