Pool di progettisti con l’esperto acustico Rinasce la discoteca del Bastione fiorito
Una discoteca a prova di schiamazzi. Con l’eventuale sistemazione di pannelli, barriere o altri dispositivi per abbattere la propagazione delle onde sonore di cui si occuperà un esperto acustico. Dopo tanti annunci, è partito l’iter per la riqualificazione del Bastione fiorito e del Teatro tenda, volta - insieme all’attivazione dell’ascensore - a far crescere l’appeal di Borgo castello, soprattutto nella stagione estiva.
Il dirigente del settore lavori pubblici Alessandro De Luisa ha appena firmato la determina per avviare la contrattazione necessaria per individuare lo studio di professionisti che, su incarico diretto, dovrà effettuare la progettazione generale ed esecutiva, farsi carico della direzione lavori, della contabilità e del certificato di regolare esecuzione del primo lotto dei lavori.
Inoltre, saranno affidati gli incarichi per il coordinamento della sicurezza per progettazione ed esecuzione del primo lotto e per le indagini archeologiche e geologiche visto il contesto in cui si svolgerà l’intervento. Complessivamente, la spesa per questi incarichi è di poco sotto i 40 mila euro.
Per l’individuazione del pool di professionisti sarà effettuata una trattativa diretta con gli operatori economici in possessore dei requisiti di qualificazione specifici, individuati attraverso la piattaforma “eAppaltiFvg”. «Uno degli obiettivi che mi sono posto fin dalla mia elezione è quello di trasformare il castello e il suo borgo in un luogo di grande attrazione, di giorno e di sera, soprattutto in estate, diventando un volano per l’economia cittadina - spiega il sindaco Rodolfo Ziberna -. Sono andato a “caccia” di fondi regionali e li ho ottenuti: si tratta di 400 mila euro complessivi che serviranno per riaprire il Bastione fiorito, chiuso da troppo tempo, e riqualificare il Teatro tenda che, ormai, ha fatto il suo tempo e per problemi di sicurezza è diventato praticamente inutilizzabile nelle condizioni in cui si trova».
Il primo cittadino evidenzia che con l’affidamento dell’incarico «si apre il ragionamento sulle modalità di riattivazione di queste strutture, tenendo presente che, per quanto riguarda il Bastione fiorito, dovrà conservare l’antica funzione di intrattenimento affrontando però preliminarmente la questione del volume della musica: problema che, di fatto, aveva provocato la sua chiusura. Per ciò che concerne il Teatro tenda, l’idea invece è quella di trasformare quest’area in un luogo polifunzionale dove ci si possa trovare per un picnic piuttosto che per uno spettacolo».
Di certo, i due interventi saranno strettamente collegati all’attivazione dell’ascensore. «Immagino, ad esempio, nelle serate estive, un continuo viavai dell’ascensore che conduce la gente al Bastione fiorito piuttosto che nell’area del Tenda, magari dopo aver preso l’aperitivo e cenato nel locali del centro cittadino. E spero proprio che, incrociando le dita, tutto ciò possa accadere entro il 2020». —
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