Porto, Moretti attacca Monassi: bastava una firma, ha ribaltato tutti gli accordi

L’ad delle Ferrovie replica al presidente dell’Authority sui progetti per lo scalo: "Non più disposti a ripartire daccapo". Lei lo aveva accusato “di non leggere la posta”
Marina Monassi (Presidente Autorità portuale Trieste), Roberto Cosolini (Sindaco Trieste), Mauro Moretti (Amministratore delegato Ferrovie dello Stato) e Riccardo Riccardi (Assessore regionale Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione territoriale e Lavori pubblici). (Trieste 29/02/12)
Marina Monassi (Presidente Autorità portuale Trieste), Roberto Cosolini (Sindaco Trieste), Mauro Moretti (Amministratore delegato Ferrovie dello Stato) e Riccardo Riccardi (Assessore regionale Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione territoriale e Lavori pubblici). (Trieste 29/02/12)

«Il Presidente Monassi ha ribaltato completamente nella sua missiva di dicembre il progetto di layout ferroviario del porto di Trieste e linee afferenti già concordato da Rete Ferroviaria Italiana con le Istituzioni locali e la stessa Autorità portuale, progetto discusso proprio a Trieste fino ai massimi livelli e che attendeva solo di essere firmato». Lo afferma in una nota l’amministratore delegato del gruppo Fs, Mauro Moretti, commentando le affermazioni della presidente dell’Autorità portuale di Trieste, che lo accusava di «non aver letto la posta» sui progetti per lo scalo. «La mancata risposta di Monassi alla citata missiva - prosegue la nota - significa dunque che dopo tanto lavoro inutile il Gruppo FS non è più disponibile a ripartire da capo».

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