Porto Vecchio, firmata la concessione
Boniciolli: "Era un progetto incagliato da tanto, lascio una preziosa eredità alla città". Il governatore Renzo Tondo: "Un grande esempio di gioco di squadra". Entusiasta il sindaco Di Piazza

Il dado è finalmente tratto. La concessione per la riqualificazione del Porto Vecchio è stata firmata ieri, non appena è arrivato sul tavolo dell’Authority l’ultimo via libera da parte della Soprintendenza, siglato dal direttore regionale dei Beni culturali Giuseppe Bilardi. Un atto all’apparenza formale, ma di fondamentale importanza per far partire tutta la macchina operativa prima della scadenza del mandato di Boniciolli, prevista per il 4 dicembre. Insomma, un grande giorno per la città. Laddove c’erano ormai solo vecchi magazzini in abbandono, scorrerà la vita. Ci sarà una nuova cittadella sul mare anche se bisognerà avere pazienza. Nel 2020 il sogno dovrebbe tradursi in realtà.
Nel dettaglio l’Autorità Portuale e la società Portocittà (Impresa di Costruzioni Giuseppe Maltauro Spa; Sinloc - Sistema Iniziative Locali Spa; Impresa Generale di Costruzioni Rizzani De Eccher Spa; Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo Spa) hanno così sottoscritto la concessione demaniale delle aree del Porto Vecchio di Trieste, obiettivo pervicacemente portato avanti e raggiunto dall’Autorità Portuale attraverso un procedimento avviato nel 2008 e che si è concluso ieri con la firma di questo atto storico.
La concessione demaniale del Porto Vecchio a Portocittà avrà durata di 70 anni (fino al 2080) e, in base agli indici attuali, a regime avrà un canone annuo pari a 4.394.682 euro. Il Porto Vecchio, che ricopre una superficie di oltre 65 ettari, diventerà un nuovo modello di integrazione tra porto e città.
Entusiasta il sindaco Roberto Dipiazza: «Si tratta di un passo fondamentale per il vero e concreto rilancio della città. Un passo che non esiterei a definire storico viste le ripercussioni che potrà avere sull’economia e sulla vita di Trieste. L’area del Porto Vecchio ha un eccezionale potenziale di sviluppo». La presidente della Provincia di Trieste, Maria Teresa Bassa Poropat, ha aggiunto: «Esprimo un grande apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente Boniciolli assieme al segretario generale Conticelli e a tutto il loro staff. Sono stati i catalizzatori da un lato delle istanze del territorio, rappresentate in modo concorde dalle Istituzioni coinvolte e un gruppo di investitori privati di straordinaria competenza».
Il presidente della Regione Friuli Venezia-Giulia, Renzo Tondo, si unisce al coro: «La concessione sottoscritta è il miglior esempio di un gioco di squadra virtuoso ed efficace tra Istituzioni». Il presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, Claudio Boniciolli, ha infine manifestato la propria soddisfazione: «Sono orgoglioso di aver portato a compimento questo progetto importante, incagliato da anni nei meandri dei “no a prescindere”. Mi piace pensare che l’Autorità Portuale lascia, in questo modo, un’eredità preziosa alla città di Trieste e che questo risultato darà un impulso decisivo a una nuova stagione di crescita. Desidero perciò ringraziare vivamente tutti coloro che hanno collaborato fattivamente al raggiungimento di tale traguardo e in modo particolare la Regione, il sindaco di Trieste Dipiazza ed il presidente della Provincia Bassa Poropat, oltre al sindaco di Muggia Nesladek».
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