Portoni, recinzioni e facciate Un fondo ad hoc per Panzano

A disposizione 67 mila euro con un massimo di 10 mila a cittadino richiedente Domande entro il 27 settembre ma deve essere l’unica casa 



Per l’ottava volta i residenti a Panzano, compresi quelli della zona delle “ville”, possono contare su dei fondi per rifare recinzioni e sostituire scuretti, sistemare portoni, tetti e facciate, oltre a rimuovere e sostituire componenti contenenti fibre di amianto, rifare camini e canne fumarie e collocare nuove gronde e pluviali.

A disposizione con l’ottavo bando, rientrante sempre tra le azioni attuate dal Comune col Piano di recupero del rione operaio, ci sono però 67 mila euro circa a fronte di contributi una tantum a fondo perduto che possono raggiungere i 10 mila euro massimi per richiedente. L’anno scorso l’amministrazione locale aveva impegnato invece con il settimo bando 118.871 euro, erogandone 82 mila. Ad aprile con l’approvazione del bilancio di previsione sono stati però aggiunti altri 30 mila euro in modo da rimpinguare il budget destinato a incentivare i privati a effettuare una manutenzione puntuale di un patrimonio urbanistico e architettonico che ha pochi simili in Italia.

Entro il 27 settembre possono quindi farsi avanti i proprietari di alloggi e immobili nelle zone ricomprese nel Piano di recupero che siano cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea oppure abbiano la residenza in Regione o prestino attività lavorativa in Friuli Venezia Giulia. Non si devono avere però altre proprietà immobiliari per uso residenziale adeguata al proprio nucleo familiare nel territorio italiano (sia per il richiedente sia per i componenti del suo nucleo familiare). L’Indicatore della situazione economica equivalente del nucleo famigliare non può infine superare i 29 mila euro e non si deve aver beneficiato di altri contributi pubblici per le lavorazioni analoghe a quelle per cui si richiede il contributo. Gli interventi dovranno essere eseguiti nel rispetto dalle norme di attuazione del Piano di recupero.

La domanda dovrà contenere tra gli altri documenti la relazione con un preventivo sommario della spesa dei lavori da eseguire a firma del richiedente o del professionista incaricato. Le domande incomplete o irregolari saranno escluse e in ogni caso l’ente locale procederà a stilare una graduatoria in base ai criteri indicati nel bando, già pubblicato e disponibile sul sito internet del Comune di Monfalcone. Nel 2018 l’amministrazione ha previsto di investire nel rione in totale 3,762 milioni di euro di cui 1,715 nella viabilità. Si tratta di interventi in gestazione da tempo, come l’ampliamento di via dell’Agraria (1 milione di euro), in corso. In vista c’è anche la sistemazione della viabilità prospiciente l’ex Albergo operai e il Museo della Cantieristica (280 mila euro e 150 mila nel 2019). –



Riproduzione riservata © Il Piccolo