Poveri e reddito di cittadinanza sono 1.689 i beneficiari, +20%

Numeri in costante crescita. È il termometro di una situazione economica critica Conferme dalla Caritas: «Sempre più persone bussano alle nostre porte»
People attend to request for citizenship wage in a CGIL CAF (Centro Assistenza Fiscale - Fiscal Assistance Center) in Naples, Italy,06 March 2019. The government's 'citizenship wage' basic income kicked off on Wednesday when the official website started taking applications for the new benefit.Primo giorno per richiedere il reddito di cittadinanza nel Caf della CGIL a Napoli 6 marzo 2019..ANSA / CIRO FUSCO
People attend to request for citizenship wage in a CGIL CAF (Centro Assistenza Fiscale - Fiscal Assistance Center) in Naples, Italy,06 March 2019. The government's 'citizenship wage' basic income kicked off on Wednesday when the official website started taking applications for the new benefit.Primo giorno per richiedere il reddito di cittadinanza nel Caf della CGIL a Napoli 6 marzo 2019..ANSA / CIRO FUSCO

Francesco Fain

È una misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe anche essere uno strumento di politica attiva del lavoro. Il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale. Il beneficio assume la denominazione di Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

Una premessa doverosa, prima della “quantificazione” del fenomeno da queste parti. Quanto pesano, a Gorizia e nell’Isontino, Redditi e Pensioni di cittadinanza? A livello regionale, le richieste sono state 21.956: di queste 19.422 fanno riferimento al solo Reddito. Nel territorio della nostra provincia le domande hanno raggiunto quota 2.782 e a Trieste 5.633. Pordenone ne ha registrate 3.426 mentre Udine comanda con 7.581 istanze. Complessivamente, delle istanze presentate, quelle accolte sono circa il 60% per un totale di 12.260 persone che ricevono mensilmente il sostegno dallo Stato: di queste 1.689 a Gorizia, 4.132 a Trieste, 4.740 a Udine, 1.969 a Pordenone. Nell’ultimo anno, si è registrato un incremento di richieste e beneficiari che sfiora il 20 per cento.

Molto interessanti gli approfondimenti targati Ires Fvg (Istituto di ricerche economiche e sociali). «L’importo medio mensile erogato dall’istituzione è pari a 493 euro a livello nazionale - si legge in un dossier -, un ammontare che varia sensibilmente in funzione della misura percepita: si passa infatti da 532 euro per il Reddito di cittadinanza a 222 euro per la Pensione di cittadinanza. In Friuli Venezia Giulia, la media è decisamente più bassa. È pari a 371 euro, 411 euro per il Reddito di cittadinanza e 191 euro per la Pensione. Moltiplicando tali valori per 12 mensilità si ottiene un costo complessivo della misura che corrisponde a quasi 6,2 miliardi a livello nazionale, e a oltre 51 milioni in Friuli Venezia Giulia».

Ci sono altri aspetti molto interessanti rilevati dall’Ires. La struttura dei nuclei familiari è una delle variabili che determinano questa notevole differenza tra gli importi medi percepiti in regione e quelli che si registrano, invece, a livello nazionale: l’integrazione del reddito è graduata, infatti, anche in base al numero dei componenti). «In Friuli Venezia Giulia - scrive l’Ires - la loro dimensione media è in effetti la più bassa in Italia, pari a meno di due persone (1,88), contro un dato nazionale pari a 2,41. Trieste è in assoluto la provincia italiana con il valore meno elevato, ossia 1,68 componenti in media per nucleo beneficiario di Reddito o Pensione di cittadinanza. In regione, infatti, oltre la metà dei nuclei richiedenti (58,2%) è composto da una sola persona; in provincia di Trieste tale percentuale sale al 63,6%. Al contrario le famiglie più numerose beneficiarie del Reddito di cittadinanza, composte da almeno cinque elementi, sono il 6,1% in regione (contro una media nazionale del 10%) e appena il 3,5% in provincia di Trieste. Bisogna ricordare che, secondo le stime Istat, l’incidenza della povertà (sia quella relativa, sia quella assoluta) è quasi tripla tra le famiglie con cinque o più componenti».

Che la situazione sia estremamente difficile in questo momento lo conferma anche la Caritas diocesana. Sta assistendo a un aumento degli assistiti. «Bussano alle nostre porte anche persone che non avevamo mai visto prima», sottolineano gli operatori. Significa che il Covid-19 ha messo a dura prova famiglie che, prima, non avevano mai avuto bisogno dell’Emporio della solidarietà, dei Centri d’ascolto, di sussidi e aiuti. —

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