Poveri e reddito di cittadinanza sono 1.689 i beneficiari, +20%

Francesco Fain
È una misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe anche essere uno strumento di politica attiva del lavoro. Il Reddito di cittadinanza è un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale. Il beneficio assume la denominazione di Pensione di cittadinanza se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.
Una premessa doverosa, prima della “quantificazione” del fenomeno da queste parti. Quanto pesano, a Gorizia e nell’Isontino, Redditi e Pensioni di cittadinanza? A livello regionale, le richieste sono state 21.956: di queste 19.422 fanno riferimento al solo Reddito. Nel territorio della nostra provincia le domande hanno raggiunto quota 2.782 e a Trieste 5.633. Pordenone ne ha registrate 3.426 mentre Udine comanda con 7.581 istanze. Complessivamente, delle istanze presentate, quelle accolte sono circa il 60% per un totale di 12.260 persone che ricevono mensilmente il sostegno dallo Stato: di queste 1.689 a Gorizia, 4.132 a Trieste, 4.740 a Udine, 1.969 a Pordenone. Nell’ultimo anno, si è registrato un incremento di richieste e beneficiari che sfiora il 20 per cento.
Molto interessanti gli approfondimenti targati Ires Fvg (Istituto di ricerche economiche e sociali). «L’importo medio mensile erogato dall’istituzione è pari a 493 euro a livello nazionale - si legge in un dossier -, un ammontare che varia sensibilmente in funzione della misura percepita: si passa infatti da 532 euro per il Reddito di cittadinanza a 222 euro per la Pensione di cittadinanza. In Friuli Venezia Giulia, la media è decisamente più bassa. È pari a 371 euro, 411 euro per il Reddito di cittadinanza e 191 euro per la Pensione. Moltiplicando tali valori per 12 mensilità si ottiene un costo complessivo della misura che corrisponde a quasi 6,2 miliardi a livello nazionale, e a oltre 51 milioni in Friuli Venezia Giulia».
Ci sono altri aspetti molto interessanti rilevati dall’Ires. La struttura dei nuclei familiari è una delle variabili che determinano questa notevole differenza tra gli importi medi percepiti in regione e quelli che si registrano, invece, a livello nazionale: l’integrazione del reddito è graduata, infatti, anche in base al numero dei componenti). «In Friuli Venezia Giulia - scrive l’Ires - la loro dimensione media è in effetti la più bassa in Italia, pari a meno di due persone (1,88), contro un dato nazionale pari a 2,41. Trieste è in assoluto la provincia italiana con il valore meno elevato, ossia 1,68 componenti in media per nucleo beneficiario di Reddito o Pensione di cittadinanza. In regione, infatti, oltre la metà dei nuclei richiedenti (58,2%) è composto da una sola persona; in provincia di Trieste tale percentuale sale al 63,6%. Al contrario le famiglie più numerose beneficiarie del Reddito di cittadinanza, composte da almeno cinque elementi, sono il 6,1% in regione (contro una media nazionale del 10%) e appena il 3,5% in provincia di Trieste. Bisogna ricordare che, secondo le stime Istat, l’incidenza della povertà (sia quella relativa, sia quella assoluta) è quasi tripla tra le famiglie con cinque o più componenti».
Che la situazione sia estremamente difficile in questo momento lo conferma anche la Caritas diocesana. Sta assistendo a un aumento degli assistiti. «Bussano alle nostre porte anche persone che non avevamo mai visto prima», sottolineano gli operatori. Significa che il Covid-19 ha messo a dura prova famiglie che, prima, non avevano mai avuto bisogno dell’Emporio della solidarietà, dei Centri d’ascolto, di sussidi e aiuti. —
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