Povertà strutturale e diseguaglianze in aumento a Trieste: il report della Caritas
I dati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Il Dormitorio di Sant’Anastasio ha sostenuto oltre duemila persone, il Refettorio ha servito pasti a oltre 4 mila bisognosi

La povertà è strutturale, complessa, multidimensionale ed è aumentata la disuguaglianza sociale. È in sintesi quanto emerso oggi, 8 settembre, nella conferenza stampa con la quale la Caritas di Trieste ha fotografato la situazione della città, segnata da un incremento della povertà e delle fragilità, riferendo i dati relativi al 2025.
Il Centro di Ascolto diocesano ha supportato 882 persone, l'Emporio della Solidarietà ha fornito la spesa a 772 persone.
L'area accoglienza dedicata ai contesti di disagio, che ha coinvolto residenti nel territorio, ha dato aiuto a 284 persone.
Il Dormitorio di Sant'Anastasio ha sostenuto 2.004 utenti, mentre Spazio 11 ha permesso a 6mila persone di trovare ristoro e un riparo durante la notte. Il Refettorio ha garantito un pasto caldo a circa 4mila persone.
Un focus particolare è stato riservato agli over 55, evidenziando come la solitudine acceleri spesso le povertà: il 41,5% delle persone che hanno chiesto supporto vive da solo e di questi quasi uno su 3 è over 55.
Per sostenere e accompagnare le persone il centro di ascolto diocesano ha realizzato 1.865 interventi, la maggior parte dovuti alla povertà abitativa, sostenendo una spesa di 27.919 euro per il pagamento delle bollette e 12.732 euro per sussidi per gli affitti, in aggiunta a 103 aiuti per l'acquisto di farmaci e per il pagamento di visite sanitarie, occhiali da vista o sussidi sanitari.
Sul fronte dei migranti, Spazio 11 ha incontrato, come detto, almeno 6mila persone provenienti da 50 Paesi, soprattutto uomini che hanno percorso la rotta balcanica, mentre al dormitorio di Sant'Anastasio, che integra questa risposta, da gennaio sono transitate 320 donne, in prevalenza dal Nepal, Turchia e Kosovo, e 104 bambini fino a 14 anni.
Per quanto riguarda il carcere di Trieste, al 28 febbraio 2026 la Casa circondariale ospitava 238 persone detenute a fronte di 150 posti disponibili, con un tasso di sovraffollamento del 154,7%. La Caritas nel 2025 ha seguito 65 persone in misura alternativa, inserendole in attività come i servizi della mensa o dell'accoglienza.
Attenzione è stata riservata anche ai giovani stranieri: nell'ultimo anno (2025-2026) il Centro di Ascolto di Trieste ha incontrato 34 universitari stranieri che hanno chiesto aiuto, provenienti in particolare da Iran, Tunisia, Marocco, Etiopia e Ucraina
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