Presentato il Premio giornalistico Grilz, Anzil: “La Regione lo sostiene con convinzione”

Il Premio è organizzato dall'Associazione Amici di Almerigo e la giuria è composta da alcune delle più autorevoli firme del giornalismo italiano

La presentazione del Premio Grilz di martedì 5 maggio nella Sala Veruda a Trieste. Foto Lasorte
La presentazione del Premio Grilz di martedì 5 maggio nella Sala Veruda a Trieste. Foto Lasorte

È giunto alla terza edizione il premio Grilz, presentato oggi, martedì 5 maggio, a Trieste, città natale di Amerigo Grilz, contestualmente all'inaugurazione, a palazzo Costanzi, della mostra multimediale "Dentro il fuoco. Le ultime guerre raccontate dai giornalisti del Premio Grilz".

L'inviato di guerra Fausto Biloslavo, presentando il concorso, ha ricordato che "è dedicato ai giovani giornalisti, sotto i 40 anni: un premio che si sdoppia tra Trieste e Milano, dove ci sarà la premiazione". L'iniziativa è nata per riconoscere l'impegno di chi racconta situazioni difficili in tutto il mondo, attraverso i reportage.

È stata aperta oggi anche l'esposizione composta da immagini e video realizzati dai reporter italiani, come lo stesso Fausto Biloslavo e Gabriele Micalizzi, e dai giovani inviati che hanno vinto il contest nelle ultime due edizioni del premio: Alfredo Bosco, Michela Iaccarino, Samar Zaoui, Vincenzo Circosta e Eugenia Fiore. Gli scatti mostrano luoghi di guerra e sofferenza, istanti di vita in Siria, Iraq, Sudan e in altri scenari colpiti da conflitti e disordini.

Sempre nell'ambito del premio, il 14 maggio il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez di Trieste ospiterà il corso di formazione su come affrontare in sicurezza il lavoro sul campo per dieci reporter ai quali il premio Grilz ha donato una borsa di studio. +

Il 15 maggio, sempre nel museo, i giornalisti Biloslavo e Pierpaolo Garofalo terranno il corso di formazione intitolato "Dall'Ucraina all'Iran: raccontare la guerra oggi". Nello stesso giorno nella Sala Luttazzi del Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste è in programma il talk show "Mondo nel caos. Guerra, geopolitica e informazione" moderato dal giornalista Matteo Carnieletto, con Biloslavo, e con i reporter Eugenia Fiore e Francesco Semprini.

“La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia sostiene con convinzione questo premio, autentico presidio di libertà e pluralismo", ha detto il vicepresidente della Regione, con delega alla Cultura, Mario Anzil nel corso della presentazione.

È intervenuta, oltre all'inviato di guerra Fausto Biloslavo che ha presentato l'evento, anche Serena Tonel, vicesindaca del Comune di Trieste. Come ha spiegato il rappresentante della giunta regionale, grazie anche a iniziative collaterali di rilievo, come la formazione dedicata ai giovani cronisti di guerra, la manifestazione permette di accendere i riflettori su conflitti spesso trascurati o poco noti che, se raccontati da chi opera direttamente sul campo, offrono preziosi strumenti di conoscenza.

"Approfondire i fatti - ha aggiunto il vicegovernatore - è il presupposto fondamentale per comprendere la realtà attuale e, di conseguenza, assumere decisioni consapevoli e ponderate: per tali ragioni, ritengo che questo riconoscimento - ha concluso Anzil - rappresenti un valore imprescindibile a difesa della libertà di informazione".

Il Premio è organizzato dall'Associazione Amici di Almerigo e la giuria è composta da alcune delle più autorevoli firme del giornalismo italiano, tra cui, oltre a Fausto Biloslavo, Peter Gomez, Giovanna Botteri, Alessandro Sallusti, Gian Micalessin e Tommaso Cerno.

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