Il premio Santi patroni di Gorizia al presidente Paolo Petiziol

Il riconoscimento al numero uno di GectGo «per la particolare attenzione che ha sempre dedicato a Gorizia e alla sua storia e per essere stato uno dei protagonisti attivi della Capitale europea della cultura 2025»

Francesco Fain
Paolo Petiziol
Paolo Petiziol

È giunto il giorno del premio “Santi Ilario e Taziano – Città di Gorizia”, istituito dall’amministrazione comunale nel 2001. Viene consegnato il 16 marzo di ogni anno, durante la giornata in cui Gorizia festeggia i santi Ilario e Taziano, patroni della città.

Per l’edizione 2026, come annunciato nei giorni passati, la commissione ha deliberato di assegnare il riconoscimento a Paolo Petiziol «per la particolare attenzione che ha sempre dedicato a Gorizia e alla sua storia e per essere stato uno dei protagonisti attivi della Capitale europea della cultura 2025». Un riconoscimento ulteriore, come ormai da tradizione consolidata, verrà assegnato inoltre alla Asd Dinamo Gorizia «per gli importanti traguardi raggiunti».

La cerimonia di consegna del premio e dell’altro riconoscimento si terrà lunedì alle 19 nella sala Giuseppe Verdi di Palazzo De Bassa (ingresso in sala fino a esaurimento dei posti), al termine della solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo di Gorizia, che si terrà nella chiesa Cattedrale alle 17.30.

Proprio come nel 2025, anche quest’anno la commissione valutatrice ha ritenuto di derogare al regolamento consegnando un premio speciale che sia «testimonianza del clima di Go!2025» durante il quale è maturata la scelta di designare proprio Paolo Petiziol, il numero uno del GectGo: il premio di questa edizione è stato voluto perché, in esso, i valori da cui è nata e su cui si è sviluppata la prima Capitale europea della cultura transfrontaliera si fondono con il ricordo di Ilario vescovo e Taziano diacono, che subirono il martiro insieme ad altri cristiani, il 16 marzo 284.

L’opera, la cui realizzazione è stata affidata a Plateam group, raffigura un Go!Pharus in miniatura («vero e proprio lascito di Go!2025 e simbolo del dialogo, della speranza, del coraggio e della forza della collaborazione in questi territori di confine», annota l’amministrazione comunale), sul quale sono riportate le immagini dei due santi.

La commissione valutatrice, per chi lo ignorasse, è presieduta di diritto dal sindaco e dal decano della città ed è composta dal parroco del Duomo, dall’assessore comunale alla cultura, dal presidente del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario, dal presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e dal presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia.

Il premio viene assegnato alla persona, all’ente, all’associazione o società comunque denominata non avente finalità di lucro o finalità politiche che, attraverso la propria opera o attività nel campo civile, economico, culturale, artistico, religioso o sociale, abbia onorato e fatto conoscere e apprezzare il nome di Gorizia sia in Italia, sia all’estero. —

 

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