Presepe del sindaco donato agli alunni: «Questo è il simbolo dell’accoglienza»

All’opera realizzata da un artigiano toscano mancano il bue e l’asinello. Sono 18 le natività distribuite dal Comune
Bonaventura Monfalcone-03.12.2019 Consegna Presepe-Scuola Cellottini-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-03.12.2019 Consegna Presepe-Scuola Cellottini-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



In cerchio, canticchiando “Girotondo di Natale”, oltre sessanta bambini iscritti alla scuola d’infanzia “Il germoglio” di via Cellottini hanno accolto ieri alle 11 il sindaco Anna Cisint che ha portato gli auguri dell’amministrazione, accompagnata dal consigliere forzista Ciro Delpizzo, dall’assessore all’Istruzione Antonio Garritani e da quello alla Monfalcone sicura Massimo Asquini. Un’iniziativa suggellata dal dono (ampiamente annunciato e oggetto di contestazione a sinistra) del presepe, realizzato artigianalmente dalla ditta Euromarchi di Bagni di Lucca, dipinto a mano, del valore di 100 euro. Per l’occasione presentato avvolto da lucine, senza stella cometa (che il sindaco ha raccomandato ai bimbi di confezionare assieme alle maestre) e, a dirla tutta, pure senza bue e asinello.

Un dono che i piccoli hanno apprezzato e lo stesso vale per la dirigente scolastica del comprensivo Giacich Maria Cardella: «Ringrazio l’amministrazione perché non ha mai fatto mancare un aiuto tecnico né economico e ciò rappresenta una gran risorsa per noi che lavoriamo qui». «La Giacich, nel suo complesso, è una scuola molto grande – ha puntualizzato – infatti accoglie 1374 alunni in una sessantina di classi. I bambini vengono educati all’intercultura e al rispetto della diversità. E il presepe, un luogo in cui tutti trovano spazio, rappresenta anche questo: per ognuno di noi c’è posto nella natività».

Il sindaco, che ha ricevuto in dono da tre graziose bimbe (Greta, Gaia e Celeste) dei disegni di “benvenuto”, ha spiegato che «il presepe rappresenta i valori e le radici del nostro Paese», significa che «siamo allineati, nella medesima squadra». «Il Natale – ancora Cisint – rappresenta la nascita di Gesù, simbolo dell’essere cristiani, accoglienti certamente, nelle nostre tradizioni». Di presepi, al “Germoglio”, ora se ne osservano due: quello recato in dono dall’amministrazione e quello invece realizzato in precedenza dai bambini e dalle loro infaticabili maestre, impiegando materiale di riciclo: il cartone.

La cerimonia di ieri, cui ha preso parte la presidente del Consiglio di istituto Maria Beluardo, è stata solo una delle iniziative allestite in questo periodo nelle scuole della città. Diciotto, complessivamente, le natività consegnate dal Comune, del valore variabile tra 100 e 110 euro (non tutti i manufatti sono uguali). Ma in ogni scuola, come rimarcato con soddisfazione dall’assessore Garritani, «un presepe era già stato allestito».

All’uscita dall’asilo, il collega di giunta Asquini, ha invece speso valutazioni positive per il nuovo parco di via Cellottini, che ha visto «la posa di una rete per consentire lo svolgimento del calcio a cinque» e un’altra per la perimetrazione del sito «di modo che i piccoli possano usare in sicurezza i giochi senza il rischio di finire sulla strada e sotto le ruote d’auto». –



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