Primo campo scuola della Protezione civile

Trenta ragazzi delle superiori volontari per tre giorni in occasione dei 40 anni di attività della squadra
Bonaventura Monfalcone-15.06.2018 Campo scuola-Protezione Civile-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-15.06.2018 Campo scuola-Protezione Civile-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

Una trentina tra ragazze e ragazzi da ieri e fino a domani si è trasformata in un nuovo drappello di volontari della Protezione civile, esercitandosi nello spegnimento di incendi, nella ricerca di persone disperse e nel salvataggio a mare. A offrire l’opportunità di mettersi alla prova al gruppo di studenti delle superiori di Monfalcone e Staranzano è il campo scuola che il nucleo monfalconese di Protezione civile ha deciso di organizzare in occasione dei suoi 40 anni di attività. L’intenzione è però quella di ripetere l’esperienza che in questi giorni ha come base l’area dello Yacht club Hannibal, dove ragazzi e volontari della Protezione civile hanno montato ieri pomeriggio una decina di tende, utilizzate per dormirvi e come supporto logistico.

La prima giornata s’è aperta però ieri mattina con l’inaugurazione del campo con l’alzabandiera alla presenza del sindaco Anna Cisint e del coordinatore della squadra monfalconese di Protezione civile Andrea Olivetti. La seconda giornata, oggi, sarà dedicata invece all’anti-incendio boschivo sulle alture del Carso alle spalle della città, ma anche ad attività di ricerca di persone disperse con il Soccorso alpino di Trieste. La serata, inoltre, vedrà la presenza della Croce rossa italiana che fornirà indicazioni sul primo soccorso e sulla propria attività. A chiudere la tre giorni domani ci sarà l’attività in mare con la squadra nautica della Protezione civile e la Guardia costiera.

«L’esercitazione vedrà la simulazione dell’incendio a bordo di un’imbarcazione – spiega Olivetti –, ma anche l’impiego delle unità cinofile, due cani Terranova, in dotazione alla squadra per il salvataggio in mare di persone in difficoltà». I partecipanti al primo campo scuola, organizzato anche con la partecipazione del Corpo forestale regionale, avranno quindi modo di visitare la sala operativa della Capitaneria di porto-Guardia costiera di Monfalcone e di capire il suo funzionamento. L’esperienza si concluderà con lo smontaggio delle tende, fornite dalla Protezione civile regionale, assieme alle brandine, mentre nella tre giorni il servizio di refezione viene garantito dal ristorante self service del Marina Hannibal, con cui è stata stretta una convenzione. «L’iniziativa è sostenuta da un contributo della Regione e si inserisce nelle attività organizzate in occasione dei 40 anni di vita della squadra di Monfalcone – afferma Olivetti –. Vorremmo concluderle con una tre giorni di esercitazioni dedicate alla popolazione e alle scuole, già coinvolte nella giornata del 4 maggio che ha offerto agli studenti l’opportunità di un incontro con tutti i soggetti e le forze dell’ordine impegnate in operazioni di soccorso. Uno dei nostri primi obiettivi rimane del resto quello di avvicinare i giovani, trasmettendo una cultura della Protezione civile, anche se decideranno di non farvi parte in modo attivo». (la. bl.)

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