Priorità alla ferrovia in Porto L’Autorithy acquista i binari

Un “pieno” di investimenti per le infrastrutture al porto di Monfalcone, in attesa dell’avvio del piano di riorganizzazione delle aree con le nuove concessioni alle imprese portuali. Si punta tutto sulla logistica e in particolare sulla ferrovia. Lunedì prossimo un altro passo decisivo: l’acquisto da parte dell’Autorità di sistema portuale della rete di binari interna a Portorosega. «Lunedì firmiamo l’atto di acquisto dal Consozio di sviluppo economico della Venezia Giulia – annuncia il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino – si tratta di un’investimento da 4 milioni di euro». Ma è soltanto una parte degli investimenti previsti per rilanciare lo scalo. La Regione ha stanziato altri 4 milioni, a breve ci sarà un tavolo di concertazione tra Regione, Comune di Monfalcone e Autorità di sistema e verrà fatta una scala di priorità degli interveni da realizzare con questi soldi. Una delle priorità è sicuramente la rete ferroviaria all’esterno del porto con il raccordo che collega lo scalo alla rete nazioNale e i lavori di miglioramento, annuncia il sindaco Anna Cisint, saranno affidati al Consorzio di sviluppo economico, braccio operativo della stessa Regione. «Non c’è soltanto la Ferrovia, ci sono anche i lavori di asfaltatura, quelli dell’illuminazione e delle banchine che dovranno essere elettrificate – aggiunge D’Agostino – Monfalcone è in una situazione delicata, l’ho ripetuto anche oggi, ed è bene per questo dare piani dettagliati di investimenti».
Anche se in realtà il vero nodo è il decollo dei traffici e dell’operatività. «Il vero punto per il riavvio di Monfalcone sarà quello dell’avvio delle concessioni – aggiunge il presidente dell’Authority – È quello il punto zero, serve dare linearità dei diritti ai soggetti che operano nello scalo». Non si è ancora chiusa la trattativa dopo il contenzioso con uno degli operatori, la MarterNeri che ora è in mano a F2i. Solo dopo potrà essere avviato il piano di riorganizzazione con le nuove concessioni. Ieri intanto le due riunioni del tavolo di partenariato e del comitato di gestione si sono concluse con la conferma di tutta una serie di investimenti infrastrutturali per lo scalo. A parte i 4 milioni per le opere previsti dalla Regione ci sono i soldi del bilancio dell’Autorità di sistema per asfaltare i piazzali, la nuova illuminazione e le recinzioni da mettere a posto. Duecentomila euro quest’anno ai quali si aggiungerà un altro milione e 350 mila euro.
Un quadro di prospettiva per lo scalo, con grande soddisfazione del sindaco Cisint che ieri era presente alle riunioni assieme a operatori e sindacato. «Novità rilevanti – spiega la stesa Cisint – che danno la percezione che si sta investendo su Monfalcone, ringrazio di questo il presidente D’Agostino assieme alla Regione con il presidente Fedriga e l’assessore Pizzimenti». Il sindaco si dice pronta al tavolo per discutere le priorità di intervento oltre a quelle programmate e guarda agli altri interventi previsti. «Di assoluto interesse anche il nuovo piano di sviluppo dell’intermodalità – dice – dove è inserita anche l’elettrificazione della banchina di Monfalcone. Ci sono 6 milioni di finanziamenti europei per progettazione e realizzazione».
Ma c’è ancora un ultimo nodo su cui insiste il sindaco, quello dell’escavo del canale d’accesso al porto di Monfalcone, un progetto ancora fermo e che si è cercato di sbloccare in un vertice a Roma la scorsa settimana. «Ho fatto inserire l’accordo di programma tra i progetti – chiude Cisint – entro aprile dopo il lavoro congiunto con Autorità di sistema e Regione ci sarà la bozza». —
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