L’addio di Trieste a Matteo Babich, il 25enne morto a Monfalcone: «Per sempre nei nostri cuori»

Dalla famiglia alla Servolana Basket, i messaggi di cordoglio: «Rimane solo un senso di colpa per non aver saputo ascoltare»

Gianpaolo Sarti
Matteo Babich
Matteo Babich

La Servolana Basket ha pubblicato un messaggio di cordoglio dedicato a Matteo Babich, il venticinquenne triestino che martedì è deceduto a Monfalcone. Il ragazzo, giocatore della storica squadra, è stato travolto da un treno in stazione. «Quando arrivano certe notizie – si legge nel testo preparato dalla società – si rimane senza fiato, non ci sono parole per esprimere le emozioni; rimane solo un senso di vuoto che mai nulla o nessuno potrà colmare, rimane solo un senso di colpa per non aver saputo ascoltare, per non aver fatto qualcosa di più che forse sarebbe stato utile».

Secondo gli accertamenti della Polizia ferroviaria il venticinquenne ha perso la vita a causa di un gesto volontario. Come emerso nelle ore successive al decesso, la situazione di Matteo, che evidentemente versava in condizioni di grave sofferenza e fragilità, era stata segnalata ai Servizi di salute mentale pochi giorni prima (il pomeriggio di venerdì 6 marzo, ha confermato l'Asugi). L'Azienda sanitaria afferma di aver contattato la famiglia proprio martedì mattina, quando ormai però la tragedia si era già consumata. «Rimarrai per sempre nei nostri cuori – scrive ancora la Servolana – rimarranno sempre impresse nelle nostri menti le tue gesta sportive, le tue movenze, i tuoi canestri, la tua voglia di arrivare ma anche le tante arrabbiature perché facevi di testa tua. Ciao Teo, ti vorremo sempre bene, gioca a basket anche lassù».

 

Matteo avrebbe compiuto gli anni proprio oggi, giovedì 12 marzo. Il padre, Giuliano Babich, ha pubblicato un post con una foto in memoria del figlio: «Tu...e noi... per sempre... all' infinito. Un buon compleanno fin lassù amore mio».

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