Progetto Mat+S, in 180 sul palco

Conclusa la 18.a edizione del laboratorio per bambini. Il saluto alla cultura di Luise

Con l'edizione 2018 il Mat+S, il progetto Musica Arte Teatro + Scienza curato dall’attrice Luisa Vermiglio e organizzato dall’Ert Fvg con il sostegno finanziario del Comune e del comprensivo Giacich, è diventato maggiorenne, ma non ha smesso di emozionare e coinvolgere. Dentro e fuori la scena, 180 bambini di 8 classi della scuola primaria Duca d'Aosta, dalle seconde alle quinte, hanno parlato del mondo animale, cui anche l'uomo appartiene. Lo spettacolo è stato sintesi e suggello, come sempre, di un percorso durato metà anno scolastico, costellato di incontri eccezionali, come quello in classe con i cani dell'associazione Sheepdog Isontino di San Canzian assieme all'ex insegnante Sonia Legovini, ma anche con l'attore e danzatore Andrea Rizzo, che quest'anno ha affiancato Luisa Vermiglio assieme allo storico collaboratore Stefano Paradisi. E così l'esplorazione del rapporto con il mondo animale, a chiusura di un percorso triennale sul rapporto con le cose del mondo (prima la materia e poi l'uomo), è diventato il racconto, intriso di poesia, di quanto sperimentato, usando il proprio corpo, le immagini realizzate nel corso dell'anno e proiettate sullo sfondo, la musica. Sono bastati dei guanti bianchi ai bambini della quita A per mimare il volo dei cigni che affollano la Val Cavanata, visitata da tutte le classi nel corso del progetto dopo l'incontro in teatro con l'ornitologo e guida naturalistica Paolo Utmar. Gli alunni della d'Aosta sulla scena hanno portato quanto imparato sull'etologia. «Ogni classe ha deciso quale aspetto affrontare, calandosi per un po' nei panni degli animali, cercando di capire cosa provano», ha spiegato alla platea Luisa Vermiglio, che ha sottolineato gli indispensabili e fondamentali apporto e impegno delle maestre della Duca d'Aosta nella realizzazione del progetto, oltre che dell'Ert e del Comune di Monfalcone. Rappresentato giovedì pomeriggio dall'assessore Michele Luise, che ha voluto prendere congedo così dalla delega alla Cultura, trasferita proprio due giorni fa al collega di giunta Luca Fasan. «Per me è stato un anno e mezzo importante - ha detto Luise -. Sono cresciuto, perché non si finisce mai di imparare, in termini di cultura e, soprattutto, come bagaglio di emozioni». (la.bl.)

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