Puzza in sala Tac al Burlo. Ed è caccia al topo
Il primo sospetto era che un roditore fosse morto sotto il pavimento. La direzione: «No, colpa delle piogge»

Foto Bruni 11.05.15 Ospedale Burlo:la visita di Cosolini
Al Burlo è caccia al topo. Non in tutto l’ospedale, bensì nel reparto di Radiologia al primo piano. In particolare nella sala Tac, dove ieri mattina il personale medico e infermieristico ha segnalato cattivo odore. Sono convinti che si tratti di un ratto morto, rimasto intrappolato nelle intercapedini del pavimento. Sono almeno due gli “indizi” che portano a ritenere ciò. Innanzitutto il fatto che la presenza di roditori in passato sia già stata notata nel giardino dell’istituto di via dell’Istria. Da quanto risulta, in almeno un’occasione il cadavere di una pantegana maleodorante è stato rinvenuto negli anfratti sottostanti. Punti che i fastidiosi animaletti riescono a raggiungere abilmente dall’esterno, infilandosi attraverso tubi e pozzetti. Niente di cui stupirsi, anche perché – ecco l’altro indizio – pare che i topi siano attratti dai campi magnetici della corrente elettrica ad alta intensità. Così, almeno, dicono in reparto. E non è raro che i ratti mordano i cavi e i fili di gomma, per poi rimanere fulminati. Possono così rimanere lì ed emanare puzza, in attesa di un recupero.
Ieri mattina, nella sala in cui i pazienti fanno la Tac, il personale delle ditte incaricate all’igiene sanitaria e alla pulizia dell’ospedale ha alzato i blocchi di pavimento per cercare la provenienza del cattivo odore. Ma niente. «Purtroppo non hanno trovato nulla», spiegano in corsia. La puzza si sentiva ancora nel corso del pomeriggio, nonostante gli ambienti fossero stati arieggiati e deodorati. La direzione dell’Irccs non è allarmata. «Stamani (ieri,
ndr
) in presenza di un cattivo odore all’interno degli ambienti in cui si effettua la Tac, il Burlo ha attivato le procedure del caso, facendo intervenire gli addetti per verificare cosa fosse accaduto», si legge in un comunicato dell’ospedale. «Si precisa che dall’analisi minuziosa degli spazi – viene puntualizzato ancora – non è stato rinvenuto alcun elemento che indichi la presenza di alcun animale o altro che possa mettere a rischio la salute delle persone che hanno accesso alla sala Tac. Il cattivo odore, che peraltro si è diradato con l’areazione e nel corso delle ore, è da attribuirsi al fatto che nel fine settimana le stanze sono rimaste chiuse perché inutilizzate e contestualmente si sono verificate forti piogge. La notizia della presenza di un topo morto è al momento attuale priva di fondamento – avverte sempre la nota stampa del Burlo Garofolo – perché sono costantemente effettuate le operazioni di derattizzazione sia nel giardino dell’Istituto che nelle aree adiacenti all’ingresso di via Battera». Recentemente un analogo problema si sarebbe verificato pure in un’altra palazzina, quella del laboratorio. Anche lì, di tanto in tanto, si sentono odori sospetti che, da quanto si è appreso, hanno reso necessarie le verifiche degli operatori specializzati.
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