Verso la Quantum Valley in Friuli Venezia Giulia: la Regione investe 15 milioni sulle nuove tecnologie
Entro quattro anni la rete di comunicazioni sicure e il primo computer quantistico made in Fvg

Il Friuli Venezia Giulia vuole lanciarsi come territorio di riferimento per le tecnologie quantistiche e puntare a sviluppare una vera e propria Quantum Valley. Una sfida che connette due aspetti, le comunicazioni a prova di hacker con cifrature quantistiche e il computer quantistico, uno strumento con una capacità di calcolo di gran lunga superiore a un normale computer. Si tratta di due aspetti interconnessi e che si intrecciano con nodi geopolitici: non appena i computer quantistici saranno sufficientemente sviluppati, la loro capacità di calcolo sarà tale da rendere completamente fuori uso le difese cyber attualmente a disposizione. Non occorre dunque sottolineare le potenzialità di uso malevolo da parte di gruppi criminali oppure le applicazioni in una guerra ibrida.
La Regione ha colto la sfida lanciata dal sistema scientifico, fortemente e dal 2018 a oggi ha investito 15 milioni di euro sul tema. In una conferenza stampa al Palazzo della Regione di piazza Unità a Trieste sono stati presentati due progetti quinquennali. Il primo punta a costruire una rete quantistica regionale che, oltre alle due Università regionali - già collegate con una linea in fibra ottica dedicata -, connetta anche la piattaforma logistica regionale: porti, retroporti e autoporti. Il secondo punta alla costruzione del primo computer quantistico Made in Fvg, con un'unità di calcolo dedicata.
Si tratta di investimenti e scommesse che pongono il Friuli Venezia Giulia all'avanguardia nello sviluppo e nell'applicazione di queste tecnologie, a livello nazionale e internazionale. L'assessore regionale Alessia Rosolen ha anche accennato al fatto che ci sono interlocuzioni in corso con il ministero della Difesa, l'Agenzia nazionale per la Cybersicurezza e molti altri attori ad alto livello riguardanti il protagonismo del territorio in questo ambito.
L'avvento di una Quantum Valley in Friuli Venezia Giulia potrà dare una spinta economica al territorio, con la nascita di start up tecnologiche e l'arrivo di partner industriali.
Nel corso della conferenza stampa la rettrice dell'ateneo giuliano Donata Vianelli ha sottolineato come la collaborazione con la Regione sia stata fondamentale per riconoscere le potenzialità del settore delle tecnologie quantistiche e come i progetti presentati oggi rivelino l'Università di Trieste nel ruolo di protagonista sul territorio nazionale, con opportunità a livello internazionale sia per la ricerca di base sia per le applicazioni con aziende di vari settori.
Il professor Giorgio Alberti dell'Università di Udine, infine, ha evidenziato la fondamentale interdisciplinarità dei progetti quantistici presentati oggi, che si pongono al servizio delle istituzioni e delle imprese rafforzandone la competitività e diventano, grazie a conoscenze e pratiche avanzatissime, attrattori di giovani talenti.
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