«Qui sta per arrivare l’età dell’oro»

La profezia di Paolo Mieli nella lezione di storia nell’affollato teatro Verdi. «Diventerà la capitale europea dell’inclusione»
Di Roberto Covaz
Bumbaca Gorizia 27.11.2016 Paolo Mieli Lezioni di storia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 27.11.2016 Paolo Mieli Lezioni di storia © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

«Goriziani preparatevi, per Gorizia sta per arrivare la stagione dell’oro». Profezia di Paolo Mieli, in un affollato Teatro Verdi. Pubblico che conferma la sete di storia che hanno i goriziani, ieri appagata dal terzo appuntamento proposto da Comune e Isonzo Soca con il sostegno di Fondazione Carigo.

Una seduta collettiva di psicanalisi più che una lezione di storia quella proposta dal giornalista e dallo storico. Mieli è stato accorto a tenersi alla larga dai soliti tranelli del Novecento goriziano. Foibe e titini sono rimasti sullo sfondo, così come l’occupazione nazista e le nefandezze del fascismo ai danni degli sloveni. Abile Mieli a spostare indietro di dieci secoli la storia di Gorizia. Per concentrarsi sul decennio - dal 1500 al 1511 - in cui la Gorizia appena donata dall’ultimo conte, Leonardo, alla casa d’Austria, fu al centro dell’Europa. Qui il passaggio più interessante da un punto di vista prettamente storico. Mieli ha ricordato come le potenze europee si allearono per cacciare Venezia e restituire la contea al legittimo proprietario. Un’operazione che rientrò nella più ampia partita contro la Serenissima scatenata da Sacro Romano Impero, Francia e Spagna per mantenere un'egemonia su diversi territori della penisola italiana. Accordo che passò alla storia come la lega di Cambrai siglata nel dicembre del 1508.

«Avete già sofferto abbastanza. Tocca a voi goriziani, con pazienza, rispondere alle nuove sfide rispolverando l’orgoglio dello spirito di chi siete - ha detto Mieli - . Qui a Gorizia c’è tanta energia alimentata da un vissuto che raramente si trova altrove. Ma quell’energia va canalizzata per costruire un futuro nuovo e non per appiccare altri incendi. Avete già dato abbastanza con le divisioni».

Per Mieli appena superata la crisi «Gorizia diventerà la capitale dell’Europa dell’integrazione e della diversità. Lo spirito inclusivo connaturato a questa città la farà grande». Applausi prolungati a queste profezie da parte del pubblico che al termine dell’incontro ha potuto verificare che Mieli ha parlato soltanto per quarantacinque minuti.

«Una splendida stagione si sta per schiudere qui a Gorizia - ancora parole di Mieli - Goriziani fatevi trovare pronti, preparate i vostri figli alla speranza».

In apertura interventi del sindaco Romoli, del presidente della Fondazione Carigo Chiozza e del direttore di Isonzo Soca Stasi.

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