Raccolta rifiuti ingombranti: a Grado in un anno +10%

GRADO. Oltre 1.500 tonnellate di rifiuti solidi ingombranti, in particolar modo mobilio, sono stati portati al centro di raccolta (piazzola ecologica) di Valle Cove. L’incremento rispetto all’anno prima è del 10 per cento. Anche in virtù di questi dati ma soprattutto per venire incontro alle richieste degli utenti l’assessorato all’ambiente del Comune ha deciso, a partire da mercoledì 16 aprile e per i successivi mesi di maggio e giugno, l’apertura del centro di raccolta anche nel pomeriggio del mercoledì, dalle 14.30 alle 17.30.
«In questa prima fase – precisa l’assessore all’ambiente, Emiliano Gordini -, viene attivata in modo sperimentale e in seguito, se la fruizione del servizio risulterà significativa, si valuterà di riproporla anche nei mesi successivi, fino a renderla eventualmente definitiva». L’apertura pomeridiana del centro di raccolta si aggiunge ovviamente alle aperture del martedì, giovedì e sabato, dalle 10 alle 12.30. Il maggior conferimento di materiale ha fatto sì che l’abbandono dello stesso accanto ai cassonetti stradali adibiti per la raccolta differenziata sia diminuito.
Il fenomeno non è sparito del tutto ma è evidente il minor impegno degli incaricati che si occupano di questi abbandoni di rifiuti. E a proposito di raccolta differenziata che, come spiega il dirigente Andrea De Walderstein è oggi attorno al 50 per cento, quest’anno si conta di arrivare a quota 54% grazie al posizionamento in giro per la città di contenitori da 200 litri per la raccolta dell’olio vegetale cioè quello utilizzato perlopiù per friggere che va spesso a finire negli scarichi dei lavandini o nelle fognature.
Lo smaltimento negli specifici cassonetti consentirebbe tra l’altro anche un miglioramento del ciclo depurativo generale. In quanto alla raccolta differenziata il Comune ricorda che presso il centro di raccolta comunale o agli uffici dell’Area Tecnica in via Leopardi (primo piano della ex scuola Leopardi) sono in distribuzione i cestini sottolavello per la raccolta del rifiuto organico costituito dagli scarti da cucina di origine biodegradabile come bucce di frutta e verdura, avanzi di cibo, fondi di caffè, tè, tisane, alimenti deteriorati o scaduti, fiori, foglie, piccole piante. Oltre al cestino vengono forniti anche 40 sacchettini biodegradabili per il contenimento del rifiuto stesso. E c’è pure una ulteriore notizia che viene ricordata dall’assessore Gordini. «La frazione umida di rifiuti raccolta presso le utenze domestiche e della ristorazione collettiva (mense, ristoranti), con gli scarti a matrice ligno-cellulosica provenienti da attività di manutenzione di parchi e giardini viene conferita e successivamente trattata all’impianto di compostaggio di Isontina Ambiente a Moraro, per la produzione di compost di qualità». Questi sacchetti di compost sono in distribuzione gratuita per la cittadinanza poiché sono idonei da utilizzare nei propri orti e giardini come ammendante, cioè fertilizzante.
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