Rapina con la pistola in tabaccheria
L’incursione in via Madonnina poco dopo i raid in via Costalunga e via Baiamonti

È salito il bilancio delle rapine a mano armata messe a segno nel tardo pomeriggio dell’altro giorno. Oltre che nel negozio «Cad» di via Baiamonti e nella farmacia di via Costalunga, i malviventi sono entrati in azione anche nella piccola tabaccheria di via Madonnina, stabilendo così un nuovo record per Trieste: tre colpi in poco più di mezz’ora. Il terzo episodio, l’ultimo in ordine di tempo avvenuto attorno alle 20, è stato denunciato solo ieri mattina. La titolare dell’esercizio di via Madonnina ha preferito lasciar passare la notte prima di chiamare il 113 e richiedere l’intervento della polizia, forse perché ancora turbata dall’accaduto.
Il rapinatore, un uomo sui trent’anni che ha agito a volto scoperto, le ha infatti puntato contro una pistola, anche se probabilmente finta. Il giovane si è presentato nel negozio a ridosso dell’orario di chiusura, senza dire una parola. Solo quando la signora Anna, che gestisce la tabaccheria da quindici anni, ha chiesto cosa desiderasse, l’uomo ha svelato le sue intenzioni. Le si è avvicinato e mostrando l’arma, nascosta fino a a quel momento sotto il giubbotto, ha detto con assoluta tranquillità e freddezza: «Stia calma, non le faccio niente. Voglio solo i soldi della cassa». Subito dopo ha allungato un braccio e, sfiorando la negoziante rimasta immobile dietro al banco, ha raggiunto il cassettino del denaro. Lì ha recuperato solo 70 euro, una cifra che l’ha evidentemente deluso. Dopo aver disposto le banconote a ventaglio in una mano, infatti, il rapinatore ha guardato dritto negli occhi la commerciante, dicendole: «Tutto qui?». Infine ha imboccato l’uscita e, prima di andarsene, ha lanciato un ultimo avvertimento alla tabaccaia.
«E adesso veda di non chiamare la polizia». Ad attendere il ladro in strada, a bordo di uno scooter, c’era un altro giovane complice. I due si sono allontanati senza dare nell’occhio, imboccando via Molino a Vapore e facendo perdere rapidamente le loro tracce. A quell’ora, in via Madonnina, c’era ancora un discreto via vai di macchine e persone, eppure nessun passante si è accorto di nulla. Le indagini della rapina alla tabaccheria sono affidate ora alla polizia, intervenuta ieri mattina subito dopo la segnalazione della titolare. Sul posto non sono invece stati inviati gli uomini della scientifica. Il rapinatore infatti, stando al racconto della negoziante, non ha toccato nulla e si è limitato a sollevare le banconote dal cassetto con le punte delle dita. Diverse impronte sarebbero invece state trovate all’interno del negozio Cad di via Baimonti, il primo ad essere preso di mira l’altro giorno, attorno alle 19. Gli investigatori ritengono probabile che tutte e tre le rapine siano state messe a segno dalle stesse persone. Le modalità d’azione e il tipo di bersaglio prescelto fanno ritenere che gli autori, quasi certamente una coppia, non siano dei professionisti, ma dei giovani sbandati, forse tossicodipendenti, in cerca di qualche facile guadagno.
Il bottino dei tre colpi, due eseguiti con pistole giocattolo e uno con un taglierino, peraltro, è stato decisamente limitato: in tutto i malviventi hanno racimolato circa 170 euro. Il fatto che i testimoni abbiano fornito descrizioni dei rapinatori non perfettamente coincidenti, secondo gli inquirenti, non significa necessariamente che ad agire siano state persone diverse. È possibile, ad esempio, che i due complici si siano scambiati i ruoli e che l’uomo entrato in azione al Cad abbia fatto poi da autista al «compare» che ha sottratto parte della cassa alla farmacia di via Costalunga, tornando infine a rivestire i panni del rapinatore nella tabaccheria. Sul colpo messo a segno in farmacia indagano invece i carabinieri del Nucleo radiomobile di via dell’Istria. I militari hanno acquisito anche le testomonianze dei clienti del bar Sport di via Costalunga. Sono stati proprio loro a segnalare la presenza nella zona di una Fiat Panda verde, usata poi dal giovane rapinatore e dal suo complice per allontanarsi.
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